Sicurezza
E nei conti comunali spunta un altro debito fuori bilancio
Un errore nei servizi cimiteriali e la condanna in tribunale obbligano l’amministrazione a dover pagare 66.000 euro
PESCIA. Per il padre defunto aveva stipulato con il Comune di Pescia un contratto per la concessione di un ossario privato. Ma per una dimenticanza degli uffici comunali quell'atto non è mai giunto al custode del cimitero, e le spoglie di Renzo Bottaini sono finite nell'ossario comune.
Accertato il fatto, la famiglia del defunto ha denunciato l'accaduto e il tribunale di Pistoia ha condannato il comune a pagare un risarcimento danni di 50.000 euro più spese, per un totale di oltre 66.000 euro. Una cifra “non banale”, soprattutto considerata la delicata situazione in cui versano le casse comunali e per le quali l'ente ricorrerà in appello.
Ciononostante, della vicenda – seppur risalente al 2003 – si è tornati a discutere a Palazzo del Vicario in occasione di un consiglio comunale. La ragione è presto detta: trattandosi di una sentenza esecutiva, è necessario che il Comune proceda alla liquidazione della somma, se poi, in appello, la sentenza dovesse venire ribaltata si procederebbe con una restituzione totale o parziale della stessa.
Ad ogni modo il consiglio comunale non ha potuto fare a meno di riconoscerlo quale debito fuori bilancio, finanziarlo attraverso il bilancio in corso di formazione e trasmetterlo alla procura della corte dei conti.
L'opposizione ha storto la bocca: Oliviero Franceschi (un'Altra Pescia) ha invocato l'istituzione di una commissione d'indagine per accertare le responsabilità politiche e ammnistrative di chi ha contribuito alla formazione di tutti questi debiti fuori bilancio; i consiglieri di Percorso Comune, Angelo Morini e Paolo Varanini, dopo avere sottolineato la necessità di “trovare i colpevoli” hanno ritenuto in ultimo di doversi astenere dalla votazione.
«Ma trattandosi di un debito certo – ha spiegato l'assessore alle finanze Roberto Peria – bisogna pagarlo e anche tempestivamente. Non c'è discrezionalità da parte del Comune in questi casi, la legge parla chiaro: bisogna ottemperare ad una sentenza della magistratura, procedere al pagamento del debito e poi prevederlo nel bilancio in corso di formazione».
Quanto all'accertamento di eventuali responsabilità, invocata dall'opposizione, il sindaco Oreste Giurlani ha affermato la sua assoluta volontà di non procedere con nessuna “caccia alle streghe”. Questo vuol dire «niente esposti o altre azioni che possono danneggiare il Comune – ha ribadito il primo cittadino – noi vogliamo farlo ripartire il Comune, facendo qualcosa di buono per i cittadini, la nostra è stata fin dall'inizio una scelta chiara: non andare a ricercare il colpevole. Lo farà chi ha il compito di farlo, cioè la magistratura. Il nostro personale deve essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, soprattutto in questo momento, la procura della Corte dei conti farà le sue valutazioni, ma per quanto ci riguarda noi non intendiamo tagliare le gambe a nessuno».
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