Una viabilità insufficiente nonostante i molti annunci
L’incidente ha dimostrato l’assoluta inadeguatezza della rete viaria tra la Valdinievole e il capoluogo: eppure di promesse ne sono state fatte tante
MONTECATINI. Rispetto alla morte è un aspetto sicuramente secondario, ma non è possibile non notare quanto accaduto in occasione della tragedia di Pasquetta, con la chiusura di fatto dell’autostrada che con un effetto domino ha messo in ginocchio l’intera circolazione stradale tra la Valdinievole e Pistoia.
Tutto il traffico autostradale che si è riversato sulla statale, per di più in un giorno da bollino nero (il rientro dal weekend pasquale) ha portato alla luce i limiti di una viabilità che dai tempi delle carrozze è cambiata ben poco. Eppure di inchiostro ne è stato consumato tanto, nel corso degli anni, tra proclami e progetti sulla viabilità tra i due versanti del Serravalle. Una viabilità che avrebbe bisogno di essere ridisegnata radicalmente ma, tranne l’ormai quasi ventennale variante di Spazzavento, anche molti interventi “secondari” (e che comunque potrebbero risolvere molti problemi) finora sono rimasti solo pura teoria. E tra protocolli d’intesa e simili di interventi ne sono stati annunciati tanti nel corso degli anni (specialmente in prossimità delle scadenze elettorali).
Tra Montecatini e Pistoia sulla A11 direzione Firenze incidente tra tir e auto#SITRAX
Posted by IL Mondo dei Camion on Martedì 7 aprile 2015
Il casello assurdo. Un eufemismo per definire l’uscita autostradale tra Montecatini e Pieve, e senza bisogno di trovarsi in situazioni straordinarie come quella di lunedì. Basta semplicemente uscire all’ora di punta per rendersi conto che quell’incrocio a raso con la via Francesca è qualcosa al di fuori da ogni logica e da ogni principio di prudenza. Da anni, anzi, da decenni ormai, si parla di una completa revisione del casello. Prima con progetti faraonici (spostamento del casello, sopraelevate e così via) poi con l’idea più semplice ed economica di una rotonda all’intersezione con la statale. Nel frattempo tutto resta come prima. Questo senza voler ricordare la vicinanza con il muro della ferrovia – che deve essere attraversata se si vuole andare a Pistoia non potendo utilizzare l’autostrada – e di tutti i progetti relativi (a loro volta collegati a piano di raddoppio dei binari. Un “tappo” notevole alla viabilità, che in parte potrebbe essere alleggerito da un altro progetto, quello di un altro casello, tra Montecatini e Chiesina, in località Vasone a Buggiano. Ma anche qui gli annunci si inseguono da anni.
Terza corsia. Il protocollo con la Regione per la realizzazione della terza corsia sull’A11 risale al 2011. Poi nel 2013 l’approvazione del progetto da parte della giunta regionale, ma solo tra Firenze e Agliana. Terza corsia che solleva pareri discordi, tra chi ne contesta l’impatto ambientale e chi, invece, ritiene l’attuale Firenze-Mare assolutamente inadeguata al flusso di traffico che deve sopportare. Un dibattito che comunque al momento appare inutile, visto che sinora nulla si mosso.
Le altre idee. Ma, poiché le parole non costan nulla, l’elenco delle idee sulla viabilità tra Valdinievole e Piana Pistoiese che si sono susseguite nel corso del tempo è pressoché infinito. Dai progetti più faraonici (il tunnel sotto il Montalbano) a quelli teoricamente più realizzabili di opere accessorie che, pur non risolvendo il problema del traffico, potrebbero contribuire a renderlo meno pesante. Alcuni esempi? La via di collegamento tra la provinciale Lucchese e la variante sud del Fossetto (tra Ponte di Serravalle e Pieve) con una strada parallela al fiume Nievole, oppure la rotonda a Serravalle all’altezza del bivio per Nievole (un altro tappo della viabilità locale). Quando questo progetto venne annunciato dall’allora assessorato ai lavori pubblici e dai sindaci di mezza Valdinievole si parò di «cantieri aperti già dal prossimo anno». Era il settembre del 2009.
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