Proteste
Muore sbalzato dal trattore
Forse un malore all’origine dell’incidente in cui ha perso la vita un pensionato a Lamporecchio
LAMPORECCHIO. Tragedia nelle campagne del Montalbano dove ieri, poco prima delle 15, è morto Quirino Braderi, pensionato di 89 anni.
Braderi è morto mentre si trovava nei suoi campi. Del resto alla campagna aveva dedicato tutta la sua vita e quella era rimasta la sua passione, anche una volta raggiunta l’età della pensione. È morto mentre si trovava alla guida di un motocoltivatore, ma per parlare di incidente è ancora troppo presto. Anzi, al momento l’ipotesi più probabile è che sia stato un malore la vera causa del decesso (sarà l’eventuale autopsia a stabilirlo).
A descrivere ciò che è accaduto, in quel podere in via Orbignanese a Lamporecchio, è il proprietario del terreno confinante, Emanuele Ciattini. Anche lui si trovava nei campi a quell’ora, ed è stato testimone di quanto accaduto, nonché la prima persona ad accorrere in suo soccorso.
«Avevo visto Quirino a bordo del motocoltivatore, come quasi ogni giorno – racconta Ciattini – nonostante l’età avanzata, era un uomo molto attivo e si prendeva cura personalmente dei suoi campi. Lo conoscevo molto bene, dal momento che le nostre proprietà sono confinanti. Non posso sapere con certezza cosa sia successo, ma a un tratto ho visto il motocoltivatore scendere giù precipitosamente lungo la strada di campagna sulla quale stava viaggiando, andando a sbattere e abbattendo un albero di ulivo. Quirino è stato sbalzato di sotto, mentre il mezzo ha continuato la sua corsa per altri venti metri per poi cadere nella scarpata. Mi sono precipitato da Quirino, e quando mi sono chinato su di lui, respirava ancora, anche se a fatica. Ho chiamato immediatamente l’ambulanza e i suoi familiari, ma quando i soccorsi sono arrivati era ormai troppo tardi. Quirino non ce l’ha fatta».
Sul posto sono intervenuti l’automedica di Lamporecchio, i carabinieri e i vigilie del fuoco, per recuperare l’uomo e il trattore finito nella scarpata. Sul posto è stata fatta arrivare anche l’ambulanza della Misericordia di Pieve a Nievole, ma il suo intervento ormai non era più necessario. Il cuore di Quirino aveva cessato di battere.
Resta da chiarire a questo punto cosa sia successo con esattezza. Come detto l’ipotesi ritenuta più probabile è che l’uomo abbia accusato un malore mentre si trovava alla guida del trattorino e che, a quel punto, il mezzo abbia proseguito la corsa per conto proprio, prima facendo cadere il suo conducente e poi finendo giù per i cigli. Ma non è nemmeno escluso che una zolla, un sasso, o il terreno scivoloso, abbia provocato un movimento brusco del mezzo, con Quirino Braderi che a quel punto ne avrebbe perso il controllo fino a venirne sbalzato (e in quel caso a rivelarsi letale sarebbe stato l’urto con il terreno). Ma, qualunque sia stata la causa che ha portato alla sua morte, alla fine ha un’importanza relativa. Quello che resta è il dolore dei familiari e degli amici di Quirino, cui vanno le condoglianze della nostra redazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
