Sicurezza
Indagato l’autista del Tir
Tragedia sull’A-11, accertamenti ancora in corso sulle condizioni del mezzo
PISTOIA. Documenti assicurativi, libretto di circolazione, autorizzazioni di trasporto... Tutto ridotto in cenere nel tragico rogo. Per questo richiederanno tempi più lunghi del normale le verifiche da parte della polizia stradale sul drammatico incidente in cui, nel pomeriggio di Pasquetta, sull’autostrada Firenze-mare, a un paio di chilometri da Pistoia, ha perso la vita Simone Panichi, 41 anni, il pasticcere di Buggiano rimasto imprigionato nell’auto travolta da un tir spagnolo e poi devastata dalle fiamme.
In base ai primi riscontri, sembra che l’autoarticolato avesse tutto in regola, ma le indagini dovranno analizzare ogni più piccolo elemento realtivo alla sicurezza, compreso la stato di usura dei pneumatici del mezzo pesante, visto che all’origine dell’incidente c’è proprio lo scoppio di uno di questi. Fatto sta che al momento, come atto dovuto, la procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, sia l’autotrasportatore che era alla guida del camion - un romeno di 30 anni, residente in Spagna - sia la moglie della vittima, che era al volante della Peugeot 208 poi distrutta dalle fiamme.
Entrambi i veicoli sono stati messi sotto sequestro, mentre il pm ha dato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia, ritenendo non fosse necessario disporre l’autopsia vista la drammatica evidenza delle cause della morte.
Come detto, l’autoarticolato proveniva dalla Spagna e trasportava, nei vari scomparti refrigerati del rimorchio, non solo pesce surgelato ma anche alimenti deperibili: per questo era autorizzato a priori a circolare in Italia anche nei giorni festivi in cui vige il divieto per i mezzi pesanti. Naturalmente la tipologia del carico, proprio per sgombrare il campo da ogni dubbio, è tra gli elementi oggetto delle verifiche che la polizia stradale di Pistoia sta effettuando, anche attraverso la consultazione delle varie banche dati a cui il ministero è collegato.
Un incidente agghiacciante quello che, nel pomeriggio di Pasquetta, è costato la vita a Simone Panichi. Il pasticcere si trovava a bordo dell’auto, condotta dalla moglie Lorenza Amadei, sul sedile del passeggero. Dietro, il figlioletto della coppia, di otto anni, e un amico, con il figlio di dieci anni. All’improvviso, all'autoarticolato spagnolo che stavano sorpassando, è scoppiato un pneumatico. Il rimorchio del mezzo pesante ha iniziato a sbandare in qua e in là e l'auto è rimasta come schiacciata tra la motrice e il rimorchio, proprio dalla parte dove si trovava la vittima. Tutti gli altri occupanti sono riusciti a mettersi in salvo, illesi, grazie all’immediato intervento dei tanti automobilisti che si sono trovati ad assistere alla tragedia e che si sono arrampicati fino all’auto, rimasta sospesa al di sopra del new jersey centrale. Simone Panichi, invece, intrappolato nell’abitacolo ferito e privo di coscenza a causa dell’impatto, no. Questione di secondi e le fiamme, dal pneumatico del camion, che aveva preso fuoco a causa dell'attrito con l'asfalto, si sono propagate all’auto, divorandola, davanti agli occhi dei due bambini in lacrime, che urlavano per la paura e la disperazione.
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