Sicurezza
Il mondo del calcio giovanile sconvolto dalla tragedia
MONTECATINI. Sconvolto anche il mondo del calcio in Valdinievole, e in particolare la società sportiva del Murialdo, per la terribile morte di Simone Panichi, 41 anni, vittima dello sconvogente...
MONTECATINI. Sconvolto anche il mondo del calcio in Valdinievole, e in particolare la società sportiva del Murialdo, per la terribile morte di Simone Panichi, 41 anni, vittima dello sconvogente incidente avvenuto lunedì sull’autostrada, a un paio di chilometri dal casello di Pistoia. Dirigente del Murialdo, Simone stava andando a Capostrada per accompagnare il figlio di 10 anni a una partita. Avrebbe dovuto giocare contro il Margine Coperta le finali di un torneo che era iniziato il sabato prima di Pasqua. Con Simone e la moglie, in macchina c’erano anche il figlio più piccolo e un altro giovanissimo atleta, amico del figlio. Tutti miracolosamente illesi. Il fischio di inizio era fissato per le 18.
Ignari della causa del ritardo dei due bambini, dato che nessuno riusciva a contattare la famiglia Panichi, i mister di comune accordo avevano deciso di dare il via all’incontro, ma poco dopo l’inizio della partita è arrivata la tremenda notizia. Senza esitare, il match è stato sospeso. Di conseguenza, anche il torneo è rimasto inconcluso. E quella che avrebbe dovuto essere una festa per i bambini si è trasformata in un incubo. Simone Panichi era apprezzato e stimato da tutti. «Una gran brava persona – ricorda su Facebook Giancarlo Brizzi, dirigente del Margine Coperta e amico di Simone – anche la nostra società si stringe intorno alla famiglia e ai colori del Murialdo. Doveva essere solo una bella giornata, avevamo la conclusione del torneo Brizzi/Pisani a Margine mentre a Capostrada si sfidavano i piccoli. Poco dopo l'inizio della premiazione, al campo di Margine, una bruttissima notizia ci ha letteralmente “tramortiti”... abbiamo iniziato a balbettare a guardarci smarriti l'un l'altro. Simone Panichi era un ex giovane calciatore del nostro settore ed ora babbo di due splendidi bambini, che ha sempre seguito fin da piccoli nel calcio, diventando attivissimo dirigente del Montecatini Murialdo. Nell'ultimo mese mi chiedeva se saremmo riusciti a far disputare il nostro famosissimo torneo, dopo il crollo della tribuna, in contemporanea proprio con quello del Montecatini Murialdo, ormai una tradizione da tantissimi anni. Questa tragedia colpisce tutti noi del mondo dello sport giovanile, Margine Coperta in particolare dove ha giocato per diversi anni, vedendolo crescere. Simone era sempre entusiasta e positivo».
Giovanna La Porta
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google