Sicurezza
Bufera sull’agenzia di viaggi: tre indagati
PESCIA. Botte, assegni scoperti e decine di migliaia di euro spariti. Sarebbe questo il sistema “Principe azzurro”, l’agenzia di viaggi che aveva una delle sue sedi all’Ipercoop “Le Fonti del...
PESCIA. Botte, assegni scoperti e decine di migliaia di euro spariti. Sarebbe questo il sistema “Principe azzurro”, l’agenzia di viaggi che aveva una delle sue sedi all’Ipercoop “Le Fonti del Corallo”, a Livorno, al centro della bufera nell’estate del 2012, quando decine di clienti inferociti si accorsero che gli acconti versati per andare in vacanza erano spariti. Adesso la procura di Livorno ha chiuso le indagini e nelle prossime settimane potrebbe chiedere il processo per i tre indagati: Ciro Fusco, 49 anni, livornese, gestore della “Principe Azzurro sas”; Italo Corvo, 79, legale rappresentate della stessa società; e Jennifer Baldaccini, 34, di Pescia, all’epoca dipendente dell’agenzia di viaggi.
Per il reato di bancarotta fraudolenta, legata a doppio filo al fallimento della società, sono indagati in concorso sia Fusco che Corvo. Secondo il pm invece la Baldaccini si sarebbe appropriata indebitamente di numerose somme di denaro versate dai clienti dell’agenzia di viaggio per l’acquisto di pacchetti vacanze: almeno una somma di poco superiore ai 14.000 euro.Non solo: avrebbe utilizzato la carta di credito dell’agenzia di viaggi dove lavorava prima di prestare servizio al “Principe azzurro” per comprare alcuni voli Ryan Air per Parigi per una cifra pari a 454,54 euro.
A sua volta sarebbe vittima però di violenza privata e lesioni: Fusco l’avrebbe colpita con alcuni fascicoli, con una sedia e con pugni, e minacciata di ulteriori percosse e di incendiarle l’auto per farle firmare le dimissioni. (a.l.)
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