Attenzione
Valanga travolge due escursionisti: morto un pistoiese, ferito un pratese
L'incidente a Corno alle Scale, nell'Appennino Bolognese. La vittima era un esperto sciatore ed escursionista di 49 anni. In Rianimazione un altro sciatore di 53 anni. A lungo si è pensato che la valanga potesse aver interessato anche una terza persona, ma dopo le ricerche del Saer l’allarme è rientrato
PISTOIA. Pasqua tragica sull’Appennino Toscoemiliano. Uno sciatore pistoiese è morto dopo essere stato travolto da una valanga a Corno alle Scale, sulla montagna bolognese. La vittima è Cesare Paoletti, 49 anni, consulente del lavoro di origine fiorentina ma da tempo residente a Pistoia. L’incidente è avvenuto in mattinata, l’uomo era con un altro sciatore, un 53enne di Prato, quando i due sono stati travolti.
La valanga, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe investito i due uomini - poco dopo le 8 - mentre erano impegnati in un fuoripista: la massa li ha travolti, ma sono riusciti a evitare di essere sommersi dalla neve. L'urto è stato violentissimo, e i due hanno riportato gravi traumi.
A dare l'allarme è stato lo stesso Paoletti, che ha chiamato il 118, descrivendo con esattezza il punto in cui si trovava. Del resto lo stesso era un grande conoscitore della montagna, e in particolare di quella zona del Corno alle Scale, il passo del Vallone, teatro della tragedia.
Paoletti era membro del Club Alpino Italiano e anche istruttore di sci apino. In passato era stato anche membro del Soccorso Alpino della Montagna Pistoiese.
E i suoi colleghi dell'altro versante della montagna, quelli del Saer (il Soccorso Alpino dell’Emilia Romagna) sono subito partiti alla ricerca dei due escursionisti. A complicare i soccorsi il maltempo che imperversava sulla zona, e che ha impedito agli elicotteri di arrivare direttamente sul posto. Gli elicotteri sono stati fermati a Lizzano, mentre i due sciatori sono stati raggiunti via terra dagli uomini del Saer.
Nel frattempo sempre Paoletti aveva contattato telefonicamente anche un amico del Soccorso alpino pistoiese, per comunicare quanto era accaduto. Gli ha raccontato che cosa era successo, e, pur spiegandogli che si era fatto molto male, ha cercato di tranquillizzarlo sulle proprie condizioni, invitandolo - quando l'amico si era offerto di avvertire la moglie - a non chiamarla per non farla preoccupare.
L'amico si è tenuto costantemente in contatto con lui, per assicurarsi delle sue condizioni in attesa dell'arrivo dei soccorsi. E dopo una serie di telefonate in cui Paoletti appariva relativamente tranquillo, nell'ultima chiamata ha sentito la sua voce sempre più flebile, e si è reso conto che qualcosa non andava.
Troppo gravi si sono infatti rivelati i traumi interni riportati dall'uomo: i soccorritori sono riusciti a trasportare Paoletti a Lizzano, per farlo salire sull'elicottero, ma proprio mentre gli veniva prestato il primo soccorso, in attesa di farlo decollare è avvenuto il decesso.
Gravissime anche le condizioni dello sciatore che si trovava con lui: trasportato in eliambulanza all'Ospedale Maggiore di Bologna in codice 3 (l'equivalente del nostro codice rosso) l'uomo è stato stabilizzato in attesa di essere ricoverato in rianimazione. A lungo si è pensato che la valanga potesse aver interessato anche una terza persona, ma dopo le ricerche del Saer l’allarme è rientrato. Paoletti, molto conosciuto sia per la sua attività professionale che per la sua passione sportiva, lascia la moglie Sabrina.
LE IMMAGINI DEI SOCCORSI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
