La manifestazione
Una consulta che non servirà a nulla
Pescia: il segretario provinciale de La Destra all'attacco dell'organsmo che sarà chiamato a occuparsi dell'ospedale
PESCIA. Un istituto praticamente inutile: così viene definita, da più parti, la consulta sull’ospedale creata a Pescia. Di questo parere anche il segretario provinciale de La Destra Giuseppe Fiore, che parla di un organismo composto da persone che saranno chiamate a giudicare... loro stesse.
«È ormai tragicamente evidente a tutti l'inesorabile declino dell'ospedale di Pescia – scrive Fiore – ospedale che, progressivamente impoverito di risorse umane, non riesce più, da tempo, ad attrarre quelle di qualità, indisponibili a spendersi professionalmente in quella che ormai è la "foresteria" dell'ospedale di Pistoia che ora, a sua volta, è destinato a diventare l'avamposto più periferico della nascente mega-Asl di Firenze».
«Davanti a un tale progressivo e inesorabile sfacelo – si chiede l’esponente de La Destra – come tenta di rispondere il Comune di Pescia? Partorendo, per di più con notevole ritardo rispetto agli annunci, niente meno che la "Consulta per la Salvaguardia e la valorizzazione dell'ospedale". In pratica un gruppo di persone, la maggior parte delle quali, "use ad ubbidir tacendo" nei confronti del granduca Enrico Rossi e dei suoi vassalli. Una "arma di distrazione di massa" che, alla fine, si ridurrà al solito "ce ne hanno date tante, ma sapeste quante gliene abbiamo dette", secondo il collaudato copione che regola i rapporti di forza tra Regione Toscana e Comuni (come ben dimostrato in queste ultime settimane a Montecatini riguardo alle Terme)».
«La dimostrazione più lampante poi – continua la nota – la si ha leggendo i nomi, tra i più allineati e coperti, dei rappresentanti degli operatori sanitari ospedalieri medici e non. A tale obiezione il sindaco Giurlani pare abbia candidamente confessato di essersi attenuto a quanto indicatogli dall'Asl. In pratica come chiedere a Dracula di indicargli i responsabili del centro trasfusionale».
E sì che, sottoliena l’esponente de la Destra, materiale su cui lavorare la commissione ne avrebbe: «Magari – chiude Fiore – la prestigiosa commissione potrebbe cominciare da qualcosa di apparentemente piccolo come il fatto che il trasferimento della diabetologia nei locali dell'ormai ex-pediatria, pervisto da circa un anno, ha finalmente visto la fine dei lavori una decina di giorni fa. Peccato però che,al momento del trasloco, ci si è resi conto che da alcuni vani porta non passavano le barelle. Ecco quindi tornare i muratori a fare calcinacci nei locali appena ultimati e imbiancati (“E io pago”, diceva Totò). A tale proposito la commissione Giurlani potrebbe prendersi l'impegno di verificare se, come sempre, "la colpa morirà fanciulla" e se, ciò nonostante, i mandarini dell'Asl, invece di rifondere il danno, incasseranno i soliti "premi di risultato" a molti zeri».
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