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Ulivo di Pescia in dono al Pontefice che saluta la città

Ulivo di Pescia in dono al Pontefice che saluta la città

PESCIA. Un dono speciale dalla Toscana al Santo Padre, un dono che Papa Francesco ha dimostrato di apprezzare moltissimo, intrattenendosi parecchi minuti con i due sindaci che lo avevano portato,...

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PESCIA. Un dono speciale dalla Toscana al Santo Padre, un dono che Papa Francesco ha dimostrato di apprezzare moltissimo, intrattenendosi parecchi minuti con i due sindaci che lo avevano portato, ossia il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il sindaco di Pescia Oreste Giurlani. Accompagnati dall’assessore pesciatino Barbara Vittiman, dai rappresentantid el Mefit e dei produttori di olivi, i sindaci hanno consegnato al Papa un ulivo di Pescia, simbolo di pace, in una conca di marmo realizzata a Stazzema, con il logo del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna.

E Francesco Primo si è intrattenuto a lungo con i due sindaci. In particolare a Giurlani ha ricordato come conoscesse bene Pescia e Montecatini, località visitata quando era ancora cardinale, perché proprio nella città del fiore viveva una sua parente. Inoltre ha chiesto al sindaco pesciatino di inviare i suoi saluti personali al vescovo Giovanni De Vivo («Che ho chiamato al telefono subito dopo» racconta Oreste Giurlani).

Il primo cittadino di Pescia ha anche approfittato dell’occasione per invitare il pontefice in visita a Pescia. A questo proposito il Santo Padre non si è sbilanciato («Comunque – prosegue Giurlani – appena rientro in città preparerò un invito ufficiale»). E poi non è mancato un curioso siparietto, con il sindaco di Pescia (notoriamente molto appassionato di social) che non ha resistito a una tentazione, quella di farsi un selfie con il Papa, e il pontefice non si è tirato indietro: «Gli ho chiesto se potevamo farci una foto insieme – racconta Giurlani – e il Papa mi ha risposto “va bene, ma non ho un bel viso”. Al che gli ho detto che nemmeno io l’avevo, ma che due visi brutti ne fanno uno bello».

Ma il momento di gloria di Pescia non si è esaurito lì: dopo l'udienza il Papa, davanti davanti ai fedeli in piazza San Pietro, ha salutato e ringraziato i gruppi e i movimenti presenti, citando anche i gruppi parrocchiali e «in particolare la delegazione di Pescia».

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