Sicurezza
Calci e pugni ai carabinieri che lo fermano
Montecatini: movimentato arresto di uno spacciatore in piazza Italia, denunciato un secondo pusher
MONTECATINI. Un arresto e una denuncia in stato di libertà: questo il bilancio di due distinte attività antidroga del nucleo radiomobile della compagnia di Montecatini nella giornata martedì 31 marzo.
Nel tardo pomeriggio i militari hanno sottoposto a controllo nella zona della stazione ferroviaria di piazza Italia un 35enne cittadino nigeriano domiciliato in città, incensurato e in regola con le norme sul soggiorno. L'uomo che era da qualche giorno sospettato di spacciare eroina nella zona, al momento del controllo e della successiva perquisizione personale (che ha consentito di trovare una dose dello stupefacente pronta per essere ceduta), ha mostrato prima insofferenza e poi una crescente aggressività nei confronti dei militari.
Un atteggiamento sfociato in calci e pugni con cui ha colpito i carabinieri, tentando di sottrarsi alle operazioni di identificazione. Lo spacciatore ha tentato anche una breve fuga ma dopo pochi metri è stato bloccato e immobilizzato con l'aiuto anche di un altro equipaggio subito intervenuto in ausilio.
La perquisizione, estesa subito anche nell'abitazione dell'uomo, ha consentito di trovare altre tre dosi di eroina, una di marijuana, 500 euro in contanti, sequestrati con lo stupefacente, e l'immancabile "kit" necessario al confezionamento delle dosi e alla loro pesatura.
L'uomo, dichiarato in arresto oltre che per la detenzione ai fino di spaccio anche per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, è stato condotto al carcere di Prato, mentre due dei militari coinvolti nella colluttazione hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di Pescia.
Nell'altra attività, avvenuta sempre nella serata di martedì, è stato denunciato un pregiudicato 43enne di origini tunisine, residente in città, perché sorpreso nella zona di viale Verdi con tre dosi di hashish già confezionate e pronte per essere cedute e circa 400 euro in contanti, considerati il frutto di precedenti cessioni.
Anche in questo caso la perquisizione , estesa all'abitazione ha confermato gli elementi raccolti nel controllo sulla strada, con la presenza di vari oggetti utilizzati per il confezionamento della droga e un’ulteriore dose dello stesso stupefacente.
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