Sicurezza
Teatro Verdi, possono partire i lavori
Montecatini, firmato il contratto di vendita dalle Terme alla famiglia Cardelli. Già pronto il progetto per la copertura in legno del tetto
MONTECATINI. Il teatro Verdi è ufficialmente di proprietà della famiglia Cardelli. Dopo la rinuncia al diritto di prelazione da parte della Soprintendenza e dopo il via libera dell’assemblea dei soci (Comune e Regione), le Terme hanno firmato l’atto di vendita di un bene che porterà nella casse di viale Verdi 1,6 milioni di euro (in verità 300mila sono già stati incassati, tra caparra e anticipo), soldi con i quali si farà fronte alla spesa corrente (stipendi e fornitori).
Cambia di mano, quindi, un immobile ritenuto non strategico all’attività termale, che ha segnato la storia della cultura e dello spettacolo di Montecatini. Fu progettato nel 1828-‘29 dall’architetto Lodovico Fortini per conto della Società Esercizi Teatrali, inizialmente come grande teatro all’aperto da realizzarsi nel parco di proprietà delle Terme. Il teatro venne poi inaugurato nel 1930 con l’Aida di Giuseppe Verdi: unica struttura muraria era la torre del palcoscenico, mentre la sala, a ferro di cavallo, era divisa in tre settori, leggermente incassati quelli più vicini al palco, più ampio e di raccordo con il piano del giardino il terzo. Nel 1981 il teatro, grazie all’allora patron Inigo Cortesi, storico impresario dello spettacolo toscano, è stato ampiamente ristrutturato e la platea è stata munita di una copertura fissa. La struttura ha ospitato fino al 1940 prevalentemente spettacoli lirici; in seguito fu la location preferita delle operette e del varietà. Negli anni 80-90 è stato utilizzato come teatro studio dalla Rai in svariate occasioni (Serata d’onore, Torno sabato...).
Dal 2006, con la nuova gestione della famiglia Cardelli, si è passati a una programmazione completa di spettacoli (soprattutto concerti, cabaret e musical) durante tutto l’anno. Dopo la realizzazione o la ristrutturazione, in questi ultimi anni, della palazzina degli uffici, del bar, delle toilette e dell’impianto antincendio, i Cardelli (Marco e Matteo, padre e figlio) non hanno mai fatto mistero di voler intervenire in maniera più profonda sulla struttura. Ma hanno sempre rimandato la data di inizio dei lavori in quanto aspettava di entrare in possesso in maniera definitiva del teatro.
Il progetto di ristrutturazione è già pronto, elaborato da Giancarlo Galassi (lo stesso architetto che ha ideato il Palazzo dei congressi). Legno e vetro: sono questi i due materiali che saranno usati in maggior parte per realizzare il nuovo teatro. La copertura sarà in legno lamellare (al posto dell’attuale e vecchio telone) e così le parti laterali, che saranno però apribili per consentire spettacoli anche in estate. Verrà completamente rifatto (e notevolmente ingrandito) anche il foyer, che sarà pannellato con moduli di vetro. L’intera struttura verrà coperta da pannelli fotovoltaici.
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