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polemica in consiglio

Ai privati il servizio di trasporto scolastico

Luca Signorini
Ai privati il servizio di trasporto scolastico

Monsummano: scelta motivata col patto di stabilità e l’impossibilità di fare nuove assunzione, per l’opposizione la vera soluzione è la fusione dei Comuni

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MONSUMMANO. Prima i cimiteri (anche se la questione è in fase di stallo, visto che l'appalto da 2 milioni e 560.000 euro non è stato assegnato), ora gli scuolabus. A cui si aggiungono la mensa scolastica (affidata all'azienda Cir Food Divisione Eudania) e la pulizia interna all'asilo nido comunale di via della Libertà. E poi magari le pratiche relative al “confezionamento” e alla riscossione delle buste paga dei dipendenti comunali. È il tema delle esternalizzazioni dei servizi pubblici a tenere banco in città.

Se ne è parlato lunedì 30  in consiglio comunale. Con i soli voti della maggioranza Pd è passato il progetto di esternalizzazione del trasporto scolastico (contrari i quattro esponenti di Movimento 5 Stelle e lista civica Monsummano Bene Comune, astenuti i due consiglieri di Forza Italia): dal 2011 già due linee, delle sei complessive, sono in gestione esterna (per 105.000 euro di spesa in bilancio nel corso del 2014), mentre le quattro ancora in carico all'amministrazione costano 145.000 euro. La decisione della giunta è quella di pubblicare un bando di gara e affidare il servizio a privati a partire dal prossimo anno scolastico (per un preventivo di spesa di 280.000 euro totali). Il provvedimento è dettato dai vincoli del patto di stabilità (oltre che dai tagli sui conti) che non consentono nuove assunzioni di personale (a fronte di circa 30 pensionamenti dal 2009 a oggi), e dalla necessità di “recuperare” alcuni dipendenti per destinarli ad altre occupazioni. In pratica, il Comune non ha più forza lavoro sufficiente (e non la cerca) per mantenere in proprio alcuni servizi.

«Andando avanti di questo passo il cittadino sarà in mano “agli altri”, ai privati – lamenta Giacomo Pasqui, capogruppo di Bene Comune la gestione esterna, dei pulmini ma anche di altri settori, a noi non sembra che porti un reale risparmio, sia per le casse del Comune sia per le tariffe a carico dei cittadini. Il discorso va affrontato in maniera complessiva». Ed è per questo che i tre gruppi di minoranza in consiglio comunale hanno presentato un ordine del giorno sull'argomento (bocciato dalla maggioranza): «Chiediamo di metterci intorno a un tavolo per parlare nei dettagli di cimiteri, scuolabus, mensa, asilo nido e quant'altro – ha ripreso riprende Pasqui – è necessario iniziare un processo di discussione generale con le forze politiche e le forze sociali del territorio. Vogliamo sapere ciò che ha in mente il Comune: non è possibile fare assunzioni o questo è un preciso progetto politico? E allora perché non affrontare realmente la questione della fusione dei Comuni, che porterebbe una pioggia di finanziamenti, veri risparmi e miglioramenti dei servizi?».

 

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