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Montecatini

kermesse erotica

In 8.500 al Verdi per Afrodisiaka

In 8.500 al Verdi per Afrodisiaka

Organizzatori soddisfatti, pensano già di fare il bis il prossimo anno a Montecatini

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MONTECATINI. «Per noi è stato un successo, considerando che era la prima edizione e tutte le polemiche che ha suscitato»: è positivo il giudizio degli organizzatori su Afrodisiaka, la quattro giorni di fiera erotica che si è chiusa domenica al teatro Verdi. I biglietti venduti al botteghino sono stati circa 8.500, a cui si aggiungono una trentina di accrediti (tra fotografi, giornalisti e blogger) e oltre 50 riduzioni (destinate a chi acquistava il ticket su Groupon, Groupalia e direttamente sul sito internet del teatro). Tra le curiosità, sono arrivati due gruppi da 50 persone in gita hard e molti giovani nella giornata di venerdì, visto che nel biglietto c'era compreso anche l'ingresso omaggio alla discoteca Lidò-Le Panteraie.

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I giorni di maggior affluenza sono stati il venerdì e il sabato (in programma c'era lo show di Massimo Ceccherini), numeri un po' più bassi il giovedì e la domenica. Non il boom di visitatori come accadeva qualche anno fa a Pisa e a Pistoia (si andava sui 4.000 ingressi al giorno), ma neppure flop clamoroso. Tanto che nel 2016, nella stessa location, si pensa di ripetere la kermesse.

Afrodisiaka ha dovuto sopportare anche un tentativo di boicottaggio nella notte di venerdì, quando ignoti hanno strappato i manifesti affissi all'esterno del Verdi. Tanto che il gruppo Fratelli d'Italia, domenica pomeriggio, ha allestito un banchetto in piazza del Popolo difendendo la manifestazione. «La vergogna di Montecatini non è Afrodisiaka ma lo sfruttamento della prostituzione - scrive FdI- il degrado della città non è causato dalla kermesse di Afrodisiaka, che è chiusa nel teatro Verdi. Bisogna andarci di proposito ed è una libera scelta. Al contrario la prostituzione, con tutto lo sfruttamento perpetuato, è nelle strade cittadine sotto gli occhi di tutti». (Lu.Si.)

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