Sicurezza
Anziani in hotel 3 stelle: l’ultima frontiera della Rsa
A Pasqua l’inaugurazione del Redi, completamente rinnovato, dedicato a chi non rinuncia all’assistenza ma vuole mantenere una vita di relazioni
MONTECATINI. È la nuova frontiera dell'ospitalità rivolta alla terza età, dove la parola “casa di riposo” si sta evolvendo in un modello di residenza protetta di un albergo a tre stelle. «Un luogo, primo nel suo genere, dove gli anziani possono soggiornare, usufruendo degli spazi, degli agi e della libertà che un hotel offre, e nel contempo godere dei vantaggi assistenziali di una casa di riposo», spiega l'imprenditore Giuseppe Alimonda presentando il progetto che lo vede impegnato nell'inaugurazione (a Pasqua) dell’hotel Redi completamente rinnovato e dedicato prevalentemente ad anziani autosufficienti.
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«L'aspettativa di vita è aumentata – spiega Alimonda – ma con essa anche tante situazioni che mettono al primo posto la solitudine. Vivere da anziani può essere spesso difficile. Osserviamo che la richiesta che emerge oggi è quella di non essere più semplici spettatori ma partecipi di un mondo che valorizzi il “fattore umano” con usanze e abitudini, quelle che possono aprire una porta culturale fatta di incontri, conoscenze, vita di relazione, che superino per raffinatezza le case di riposo tradizionali. Anche economicamente la nostra struttura è molto appetibile. Disponiamo di 15 camere, doppie al costo mensile in pensione completa di 1.350 euro, singola a 1.650euro. I nostri ospiti, un giorno o una vita intera, possono usufruire di spazi condivisi, visite mediche prefissate, assistenza e servizi di lavanderia. Ricevere visite, conservare orari, abitudini, relazioni conviviali, sperimentare giochi di società all'interno e esterno dell'hotel. Insomma, l'idea di condividere gli stessi spazi si ispira prevalentemente al superamento del modello tradizionale della casa di riposo, aiutando l'ospite a vivere pienamente una vita di relazione in un ambiente protetto».
All'annuncio dell’apertura dell'hotel Redi, che copre una superfice di 900 mq in via Puglia, hanno partecipato Sauro Magrini, presidente della Società di soccorso pubblico di Larciano, e il medico Andrea Pieraccini. Che afferma: «Di anno in anno aumentano gli anziani con alle spalle sofferenze legate alla solitudine. È utile avvicinare le persone con caratteristiche simili».
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