Italia
Vendita ex magazzini, interrogato ex consigliere
Dopo l'ex sindaco di Pescia, Roberta Marchi, il pm ha ascoltato Lorenzo Brandani
PESCIA. Prosegue l’indagine sulla vendita degli ex magazzini comunali di Pescia. Dopo che nelle settimane scorse era stato ascoltato l’ex sindaco Roberta Marchi (la quale, assistita dall’avvocato Giovannelli, si era avvalsa della facoltà di non rispondere), mercoledì 25 marzo è toccato all’ex consigliere comunale Lorenzo Brandani, assistito dall’avvocato Claudio Casciani, essere ascoltato dal pm titolare Fabio Di Vizio. Gli interrogatori rientrano nella fase delle indagini preliminari, dove l'ipotesi di reato è quella abuso di ufficio.
A dare il via all’indagine fu una querela dello stesso sindaco verso il consigliere di opposizione Marco Ardis, il quale in un'interrogazione sulla vendita degli ex magazzini comunali (ceduti per 107.000 euro a una società del consigliere del Pdl Brandani), aveva parlato di «vestito cucito su misura addosso a un esponente della maggioranza di centrodestra a discapito degli interessi dell'ente». Espressione che il sindaco trovò diffamatoria, fino a dare mandato al segretario comunale di inviare la documentazione in procura, per valutare se si era davanti a una diffamazione
. E proprio partendo dall’esame di quell’interrogazione ha ritenuto opportuno compiere ulteriori indagini proprio su quella vendita. In particolare da esaminare è la decisione, presa all'epoca, di suddividere l'area su cui sorgevano gli ex magazzini in tre lotti, senza chiarire i criteri per stabilirne il valore, e rendendo (questa l'accusa di Ardis all'epoca) un lotto – quello comprato da Brandani – più appetibile e gli altri due praticamente invendibili.
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