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Bloccati i conti correnti del San Domenico

di Maria Salerno
Bloccati i conti correnti del San Domenico

Pescia: decreto ingiuntivo del tribunale, a rischio stipendi e forniture, il presidente della casa di riposo invita a mantenere la calma

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PESCIA. Non c'è pace per la casa di riposo San Domenico. Nei giorni scorsi è stato eseguito il blocco e il pignoramento dei conti correnti intestati alla Rsa per effetto del decreto ingiuntivo del tribunale di Pistoia, su istanza della cooperativa Idealcoop. La notizia ha iniziato a circolare già nella tarda serata di lunedì, ma la conferma ufficiale da parte del presidente del cda Nicola Romagnani è giunta solo ieri pomeriggio.

«Non è certo una bella notizia – sono state le prime parole di Romagnani – ma non è neanche la fine del mondo, speravamo che non si arrivasse a tanto, ma era una facoltà del creditore di cui legittimamente ha deciso di avvalersi, quindi cercherò di affrontare anche questa situazione».

Questo vuol dire non solo che la casa di riposo non è più in grado di garantire gli stipendi ai propri dipendenti (che almeno per questo mese sono a rischio) ma che non potrà nemmeno pagare i fornitori. «Gli stipendi ai dipendenti per noi rappresentano la priorità – ha spiegato Romagnani – ma la possibilità di garantirli è legata alla disponibilità di tutti a fare dei sacrifici, in primis i fornitori, che dovrebbero farci credito fino a quando non saremo nelle condizioni di ricominciare a pagarli». Il presidente su questo si è detto ottimista: «Se tutti avranno la pazienza di credere in un percorso gli arriverà tutto quanto è dovuto». Anche perché non si intravede nessun'altra soluzione all'orizzonte, se non la chiusura definitiva dell'ente.

Il provvedimento è stato impugnato, «quasi un atto dovuto» secondo Romagnani, ad ogni modo non trascorreranno molti giorni prima che il giudice si pronunci definitivamente sul merito della vicenda. L'udienza è stata fissata, infatti, per il 16 aprile, data in cui sarà sancito formalmente se proseguire su questa strada o sospendere l'immediata esecutività del provvedimento. Nel secondo caso, tutto cambierebbe, i conti tornerebbero a essere sbloccati e la struttura riprenderebbe a respirare. Insieme alla notizia del blocco dei conti correnti sarebbe giunta anche quella di una visita alla struttura da parte della Guardia di Finanza, che avrebbe chiesto di visionare i bilanci degli anni passati. La notizia non ha però ricevuto conferma da parte del presidente, secondo cui si tratterebbe di una falsità: «Non ne so nulla – ha assicurato Romagnani – non vorrei che qualcuno avesse confuso l'ufficiale giudiziario che ha notificato il provvedimento con le fiamme gialle».

Dopo gli ultimi fatti, l'opposizione è tornata sul piede di guerra. Forza Italia ha preparato un'interrogazione urgente sulla situazione bancaria del San Domenico e ha chiesto che venga discussa nel prossimo consiglio. Un'Altra Pescia, invece, è insorta sulla possibilità che i dipendenti possano non ricevere lo stipendio, come per altro già accade a quelli della cooperativa, e ha rilanciato sull'ipotesi, più volte ventilata, di un commissariamento.

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