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La ex cava diventa una palestra di roccia

Luca Signorini
La cava grigia (foto Nucci)
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La cava grigia (foto Nucci)

Monsummano: a giugno l'apertura agli appassionati di arrampicata della parete di roccia ai piedi del colle, con un  bacino di 15.000 potenziali visitatori all'anno

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MONSUMMANO. Uno spazio per gli appassionati di arrampicata, e due passi dalla città. L'ultimo sopralluogo è avvenuto un paio di settimane fa. I volontari del Club Alpino Italiano hanno già tutto il materiale pronto e attendono il via libera per iniziare gli interventi di messa in sicurezza. Il tempo (con le sue bizzarrie) è l'osservato speciale: è necessario che il sole risplenda per qualche giorno di seguito, così che il terreno si asciughi totalmente. Poi il Cai inizierà i lavori, che nel giro di un paio di settimane saranno ultimati: a quel punto gli appassionati degli sport estremi potranno di nuovo arrampicarsi su un buon 70% della cava grigia alle pendici del colle di Monsummano Alto, con il restante 30 che avrà bisogno di ulteriori accertamenti prima della riapertura alle scalate.

 Entro il mese di giugno, comunque, la parete verticale dovrebbe tornare fruibile come negli anni Novanta: Monsummano, da questa attrazione, si aspetta l'arrivo dai 10 ai 15.000 frequentatori ogni anno. E non vede l'ora di tagliare il nastro alla cava “rinnovata” (in progetto ci sono anche alcuni nuovi parcheggi nella zona di Grotta Giusti). Già da  dicembre  l'amministrazione ha revocato l'ordinanza di divieto di accesso che era in vigore dal 1997. Un provvedimento che permette alle squadre di Soccorso alpino e speleologico e delle scuole di alpinismo del Cai di entrare nell'area e riqualificarla a fini turistici e sportivi.

 L'associazione, a titolo gratuito, attrezzerà le “vie di salita” con la posa di nuovi materiali, ripristinerà il sentiero geologico (dove è possibile conoscere la struttura fondativa della Toscana, il calcare massiccio che ha “creato” la nostra regione) per poi unirlo ai percorsi naturalistici del territorio, posizionando la necessaria cartellonistica, le delimitazioni e le recinzioni, allestendo una “palestra scuola” con ancoraggi ravvicinati per i bambini e anche un muro per il paraclimbig, attività dedicata alle arrampicate degli atleti disabili.

Le opere in cantiere seguono una serie di accurati rilievi geomeccanici (realizzati da un team guidato dal geologo Alberto Garzonio, presidente del comitato scientifico del Cai) che hanno permesso di analizzare le “fratture” di roccia, così da classificare le varie porzioni del fronte e capire la stabilità della cava. Per i rilievi gli esperti hanno utilizzato laser scanner e droni (la tecnica della fotogrammetria), ciò per “ricostruire” la parete di roccia in tecnologia 3D e visualizzarla sullo schermo di un computer.

 L'importanza della cava grigia, oltre che per il suo spettacolare scenario naturalistico visibile da più punti della città, è data soprattutto dalla posizione geografica: un luogo baricentrico, adatto per le scalate tutto l'anno e facilmente raggiungibile dall'autostrada, meta preferita di tanti appassionati toscani e di tutte le regioni dell'Italia centrale.

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