Il Tirreno

Montecatini

Consulta della sanità pronta dopo oltre sei mesi di ritardo

La consigliera Valeria Nanni spiega: «Abbiamo dovuto attendere le designazioni dei rappresentanti delle associazioni. Da Forza Italia le critiche per il rinvio del dibattito sulla chiusura di oculistica

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PESCIA. Sarebbe dovuta nascere per la salvaguardia e la valorizzazione dell'ospedale e più in generale della sanità territoriale, ma la Consulta sanità, a distanza di sei mesi dall'approvazione in consiglio comunale del suo regolamento interno, non ha ancora visto la luce.

La Consulta, la cui costituzione è stata invocata dalla maggioranza già dal primo consiglio comunale, avrebbe dovuto svolgere primariamente la funzione di “organo consultivo e di supporto per l’amministrazione comunale”. In modo particolare avrebbe dovuto garantire ai cittadini una costante e dettagliata informazione relativa alle problematiche ed iniziative riguardanti l’ospedale “SS.Cosma e Damiano” e la sanità territoriale, incentivando la partecipazione degli stessi cittadini, sia di Pescia che di ogni comune interessato, ai servizi ospedalieri. Avrebbe dovuto collaborare, inoltre, con gli organi istituzionali e aziendali, compresa la conferenza dei sindaci della Valdinievole per ogni questione relativa alla sanità e monitorare le politiche regionali in materia di sanità ed organizzazione ospedaliera.

Ad oggi nulla di questo è stato fatto e la Consulta non è stata neppure formalizzata. Secondo la consigliera Valeria Nanni (Pd), presidente della commissione welfare, il mancato insediamento della Consulta, ad oggi, dipenderebbe dal ritardo con cui le associazioni e organizzazioni hanno fatto pervenire i nomi dei propri rappresentanti. Oltre che dal sindaco e da due consiglieri (uno di maggioranza e uno di opposizione), infatti, la Consulta sarebbe costituita da un rappresentante delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio, un rappresentante dell’Asl, uno della Sds, un rappresentante dei medici di base, uno dei medici pediatri, uno dei medici ospedalieri, uno del personale ospedaliero non medico, uno per ognuna delle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello di territorio della Valdinievole, uno delle associazioni di tutela dei diritti del malato e infine un rappresentante delle associazioni dei consumatori.

«È stata una procedura lunga – ha sottolineato la Nanni – adesso che le designazioni sono avvenute si procederà con la nomina ufficiale dei componenti e a breve dovrebbe svolgersi la prima riunione».

Non ci sarebbe, dunque, nessuna volontà di eludere le discussioni su ospedale e sanità da parte della maggioranza, secondo la Nanni, come invece aveva sostenuto il coordinamento comunale di Forza Italia qualche giorno fa, intervenendo nel merito della sospensione dell'ultima seduta del consiglio comunale appena prima di discutere l'interrogazione relativa al rischio di chiusura del reparto di oculistica dell'ospedale pesciatino. Discussione che veniva rinviata, poi, per la seconda volta.

«Parlare di sanità e di ospedale con la maggioranza pesciatina, sappiamo essere cosa ardua – aveva sottolineato il commissario di FI, Andrea Tintori – ma viene da chiedersi quale sia il motivo per cui abbiano voluto rimandare la discussione dell’argomento. Certo in questo caso non possono recitare la magica formuletta di rito secondo cui la situazione è stata ereditata, giacché la sanità a memoria d’uomo è “cosa loro” e tutte le scellerate scelte di riorganizzazione che stanno letteralmente distruggendo l’ospedale cittadino sono prese dal Partito Democratico ai suoi vari livelli». La consigliera Nanni rispedisce l'accusa al mittente. «La sospensione del consiglio – sottolinea - è stata decisa per questioni di orario e ci sarebbe stata comunque, a prescindere dall'argomento da affrontare».

Maria Salerno

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