Sicurezza
Alla sbarra la cooperativa dei furti
In sedici hanno chiesto il patteggiamento della pena per una lunga serie di colpi in vari comuni della Valdinievole
PISTOIA. Hanno compiuto una lunga serie di furti fra Montecatini, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Buggiano, Lamporecchio, Monsummano e Pistoia. Qualcuno è detenuto, qualcun’altro è ai domiciliari o con l’obbligo di firma e molti altri sono irreperibili. Sono in sedici, uomini e donne, quindici di nazionalità rumena ed uno albanese, all’epoca dei fatti residenti o domiciliati a Montecatini, in appartamenti in via Marruota, via Galvani e via Indipendenza. Oggi il giudice delle udienze preliminari del Tribunale di Pistoia deciderà sulle richieste di patteggiamento presentate dai loro difensori e che hanno trovato riscontro nel pubblico ministero, Claudio Curreli, con pene che variano da un anno e quattro mesi a due anni e sei mesi.
I fatti contestati dall’accusa per l’unico albanese del gruppo, Lika Besnik di 48 anni, risalgono al 6 dicembre 2010 quando ci fu un furto di ventisettemila euro in contanti e di generi alimentari per altri tredicimila nel negozio norcineria Anzuini in via Carratica a Pistoia. Secondo l’accusa sarebbe stato Besnik, di notte, a forzare la porta posteriore del negozio e a commettere il sostanzioso furto.
Gli altri episodi accertati a carico della banda vanno dal settembre del 2013 al dicembre 2014. Imputati sono Toma Robert detto il Principe, di 33 anni, difeso dall’avvocato Bulleri di Lucca e con l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria; Aurel Robertino Marin di 41 anni detenuto nel carcere di Pistoia e difeso dall’avvocata Sabrina Serroni, insieme a Ana Maria Bita di 34 anni con l’obbligo di presentarsi all’autorità giudiziaria; Ioan Valentin Nagy, 36 anni, con obbligo di dimora difeso dall’avvocato Massimo Sardo; Vasile Ciprian Deesy di 39 anni, difeso da Massimiliano Soldi; gli irreperibili Victor Ionut Coman detto Biju, 33 anni, e Ionel Caldare di 27 anni difesi dall’avvocata Nara Vescio; Nelu Gigel, 38 anni, irreperibile e difeso da Stefano Lorenzetti; Constantin Cosmin Bitoleanu di 28 anni, Marius Vasile Acatrinei, 27 anni detto Il biondo, Andrei Robert Pirvu di 24 anni e Ionut Sebastian Mihailescu di 28, tutti irreperibili e difesi d’ufficio da Nara Vescio; Stefan Vlad di 22 anni e Nicoleta Otilia Stoianov di 32 anni difesa dall’avvocato Massimo Sardo.
Marin, Acatrinei e Coman con altri soggetti rimasti sconosciuti sono accusati di aver compiuto a Pieve a Nievole il 30 settembre ed il 9 ottobre del 2013 furti di capi di abbigliamento e di orologi nella ditta Incom. A Marin e Bita è contestato in concorso una serie di furti e furtarelli ai danni di vari supermercati (Maury’s , Ovs e Coop) fra Ponte Buggianese e Massa e Cozzile nel mese di febbraio di un anno fa. I due agivano sempre allo stesso modo: Marin commetteva il furto e Bita faceva da palo. A commettere un furto corposo sono invece Nagy, Pasare e Pirvu che il 5 dicembre dell’anno scorso, secondo l’accusa, con un grosso sasso infransero la vetrina della gioielleria Fabiani all’interno della Coop di Lamporecchio e rubarono orologi e articoli di gioielleria per un valore di poco meno di cinquantaquattromila euro.
E sono cinquecento i capi di abbigliamento a marchio Polo che Nagy, Deesy, Mihailescu e Marin avrebbero portato via dalla ditta Incom il 25 febbraio dell’anno scorso. A Coman e Caldare è imputato il furto della fisarmonica artigianale di marca Cooperfisar del valore di settemila euro che si trovava in una Fiat Multipla di proprietà di Mariano Venezia. Marin è inoltre accusato di vari furti su auto commessi a Montecatini, mentre al solo Vlad è contestata invece la ricettazione di 5 notebook che sono risultati rubati il 30 ottobre ed il 14 novembre 2014 nell’istituto comprensivo scolastico di Buttapietra in provincia di Verona.
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