Sicurezza
Strada della scuola chiusa al traffico, insorgono le mamme
A Montecatini raccolta di firme per far rimuovere il divieto di accesso nel vialetto delle Don Facibeni. «Soprattutto il giovedì è il caos»
MONTECATINI. Da circa due mesi, alla scuola elementare e dell’infanzia don Facibeni i genitori non possono più transitare in auto negli orari di ingresso e di uscita. Ogni mattina due vigili svolgono servizio in cima alla strada per regolare l'attraversamento dei pedoni e accertarsi che nessuno trasgredisca la regola di divieto di accesso. La ragione ufficiale è legata alla sicurezza. Sembra, infatti, che proprio la polizia municipale, su richiesta dell’amministrazione (a sua volta sollecitata da alcuni genitori), abbia stilato una relazione nella quale si conferma l’effettiva presenza di rischi per l’incolumità dei bambini che si recano a scuola a piedi. Pericolo rappresentato dall’andirivieni di auto.
«È la versione ufficiale – sostiene una mamma che sta raccogliendo le firme per chiedere al sindaco Giuseppe Bellandi la revoca della delibera – in realtà sappiamo che i residenti non tollerano l’ingresso e l’uscita delle auto. E sappiamo bene che, da anni, protestano con le varie amministrazioni per ottenere una chiusura ermetica del traffico. Finalmente ci sono riusciti».
Un papà racconta: «Porto qui a scuola mia figlia che frequenta la seconda elementare. Il mio bimbo più piccolo ha 18 mesi e va al nido. Prima la più grande, poi il più piccolo. Ogni volta devo parcheggiare l’auto e, insieme al piccolo con il passeggino, accompagnare mia figlia. Prima potevo transitare e lasciarla di fronte alla scuola». La polizia municipale fa, ovviamente, il proprio dovere. «Sinceramente sono disponibili per quanto possono – afferma una mamma – del resto, non dipende da loro».
Ma un genitore propone: «Perché non aprire il transito da Villa Forini Lippi, lasciando il cancellino aperto? Qualche anno fa era stato fatto per un periodo». Il vero problema è rappresentato dal giovedì, giorno del mercato, nel quale le auto non possono essere posteggiate nel piazzale dello stadio, dietro la scuola. «Quando piove, c’è il caos», assicura una maestra in pensione che porta a scuola i suoi nipotini ogni mattina. Ma il vero disagio viene manifestato dai genitori che lavorano. Le mamme che non hanno problemi di orario la prendono con maggiore filosofia: «Ne approfittiamo per fare due passi a piedi con i bambini». «Peccato – chiosa un papà – che fuori orario scolastico nessuno controlli il via vai di malintenzionati nel giardinetto. Più di una volta sono stati spaccati vetri e rubati cellulari, borse, perfino libri. Ci vorrebbe una videocamera».
Qualcuno va oltre: «La questione non è se entrare o meno con l’auto nella stradina della scuola. Piuttosto, c’è da chiedersi se ha ancora un senso, nel 2015, che un plesso scolastico sia mantenuto in questa posizione della città. Un’ottima scuola con ottime insegnanti ma, forse a causa di certi disagi, gli iscritti diminuiscono ogni anno». E allora sorge una domanda: che fine ha fatto il progetto del polo scolastico, indicato come imminente nell’ultima campagna elettorale, nell’area vicina alla parrocchia di San Francesco?
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