Sicurezza
Torna la fiera più antica della Valdinievole
Domani e domenica la festa di Santa Maria in Selva, per salutare (pioggia permettendo) la primavera
BUGGIANO. Arriva la primavera, e proprio nel giorno dell’equinozio, la Valdinievole ritrova un appuntamento fatto apposta per salutare la bella stagione. Un appuntamento storico, dove quella parola (“storico”) non rappresenta il classico aggettivo di circostanza.
Stiamo parlando della fiera di Santa Maria in Selva a Borgo a Buggiano. Anche se basta semplicemente chiamarla la fiera. Sì, perché di fiere ce ne sono tante, ma la fiera è una sola, quella “del Borgo”. Un evento che travalica i confini locali, capace di richiamare visitatori da mezza Toscana. Questo per le sue (profonde) radici storiche, mantenute attraverso non i decenni, ma i secoli (la prima documentazione della fiera risale al 1367), e nel corso dei quali è rimasta immutata l’anima della rassegna, costituita dall’essere una fiera mercato delle piante. Il miglior modo, insomma, per salutare appunto l'arrivo della primavera.
Ancor oggi il mercato delle piante e dei fiori rappresenta il nucleo centrale attorno al quale ruota il resto della festa, ospitato nel piccolo parco triangolare a lato della parrocchia.
Poi, tra via di Santa Maria, e i tratti iniziali di via Livornese di Sopra e di via Buggianese, le altre bancarelle con prodotti di ogni tipo, dai dolciumi all'oggettistica, dai capi di abbigliamento ai giocattoli, fino al piccolo luna park nel parcheggio del campo Bonelli.
Due giorni di festa, domani e domenica, dal mattino alla sera (a proposito, occhio al traffico: la circolazione da Borgo verso Chiesina e Ponte sarà deviato su via Terrarossa a Est e su via Ventiquattro Maggio a Ovest).
Resta l'unica incognita, anche questa quasi una tradizione per la festa almeno stando alla sua storia, riguarda il cielo, o, meglio, la pioggia che spesso la ha accompagnata.
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