Il dolore
La vecchia scuola diventa Casa della salute
Via libera della giunta di Larciano al progetto da un milione di euro per ristrutturare l’edificio della elementare di San Rocco
LARCIANO. Un Centro socio-sanitario al posto dell'ex scuola elementare di San Rocco, in via Gramsci. È di alcuni giorni fa l'approvazione del progetto preliminare da parte della giunta sul piano di recupero urbanistico adottato dal consiglio comunale nel novembre 2013. A distanza di quasi un anno e mezzo, dopo la presentazione e l'analisi delle osservazioni pervenute su quella che è una vera e propria variante urbanistica, si può entrare nel vivo del procedimento: soprattutto perché è arrivata la conferma del sostanzioso finanziamento regionale richiesto, pari a 500.000 euro. Il costo totale dell'opera tocca il milione di euro, coperto per metà da Firenze, per 228.000 euro dal bilancio del Comune, per 250.000 dall'accensione di un mutuo alla Cassa depositi e prestiti e per 22.000 dai proventi derivanti dall'alienazione delle azioni Copit.
Un importo a ribasso, con i circa 250.000 euro in più previsti dalla prima stima di spesa che sono stati “tagliati”. Seguirà nelle prossime settimane l'approvazione del progetto esecutivo, poi la pubblicazione dell'appalto di gara e l'installazione del cantiere per l'avvio dei lavori. L'intervento ha l'obiettivo di realizzare un “Polo urbano di aggregazione sociale”, che comprenderà anche una Casa della Salute (come quella già presente nella vicina Lamporecchio e in corso di attuazione a Monsummano), il luogo dove i cittadini potranno trovare tutti i servizi medici di base offerti dal sistema sanitario regionale (medici di famiglia, infermieri, specialisti sanitari, personale sociale e amministrativo, associazioni di volontariato), in un'ottica di continuità assistenziale sul territorio. L'ex edificio scolastico nel centro del paese verrà completamente demolito per far posto, oltre alla Casa della Salute, anche alla sede della Società di Soccorso Pubblico, ora in via Marconi, ad alcuni spazi destinati ad attività di aggregazione sociale, gestiti dalle associazioni di volontariato e da quelle culturali, e a locali adibiti a uffici amministrativi e ad altre attività di interesse pubblico. Verrà fuori così una nuova struttura, costituita da tre diverse unità adiacenti, realizzata lievemente decentrata rispetto al vetusto immobile attuale. Questo perché il progetto di ristrutturazione interessa anche le aree vicine allo stabile da abbattere, per una riqualificazione generale degli spazi pubblici: nel “Polo urbano” ci rientra infatti un collegamento viario ex novo tra via Gramsci e via della Costituzione (la strada che si trova proprio alle spalle delle ex scuole elementari).
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