Sicurezza
«Vendita del teatro sbloccata? Aspettiamo ancora conferme»
MONTECATINI. «Sblocco della vendita del Teatro Verdi? L’assessore Nocentini ha solo chiesto e ottenuto informazioni dalla Soprintendenza prima degli altri, il vero lavoro di ricucitura lo hanno fatto...
MONTECATINI. «Sblocco della vendita del Teatro Verdi? L’assessore Nocentini ha solo chiesto e ottenuto informazioni dalla Soprintendenza prima degli altri, il vero lavoro di ricucitura lo hanno fatto Terme e Comune». Quella “ricucitura” che, invece, non accenna a compiersi nei rapporti tra l’amministratore unico della società, Fabrizio Raffaelli e l’assessore regionale al turismo Sara Nocentini.
Stavolta al centro della “tenzone” c’è la cessione del teatro da parte delle Terme alla famiglia Cardelli, che già gestisce la struttura da qualche anno. Lunedì, infatti, l’assessora era intervenuta con una nota per annunciare positivi sviluppi nella vicenda: «La Soprintendenza alle belle arti prende atto del regolare passaggio di proprietà e annuncia risolto il discorso della prelazione perché ormai trascorsi i 60 giorni di legge, la vendita del Teatro Verdi può essere perfezionata. Si rende effettivo con mia grande soddisfazione un impegno che avevo assunto pubblicamente e che sblocca una delle vicende seguite con più attenzione a Montecatini. Un segnale che mi auguro possa consolidare il dialogo condiviso che abbiamo avviato per il rilancio di una delle località simbolo del turismo toscano».
«È singolare – commenta Raffaelli – che la Soprintendenza abbia fatto questa comunicazione all’assessora e non ancora a noi, dato che si tratta di una vicenda sulla quale hanno in realtà lavorato le Terme e il Comune. Detto questo, mi auguro che così si sia davvero trovata la soluzione al caso, ma finché non riceverò la documentazione non posso sapere se la Soprintendenza ha rinunciato al diritto di prelazione, o se ha fatto un procedimento di autotutela riconoscendo di fatto l’errore compiuto».
Ma intanto la società si è comunque portata avanti nel lavoro e ha convocato per la prossima settimana un’assemblea dei soci in cui le Terme dovrebbero rinunciare all’ipoteca legale sul teatro: un atto che consentirà ai compratori (i Cardelli) di dare il bene in garanzia a una banca per l’eventuale attivazione di un mutuo. Già fissata anche la data per la firma definitiva sull’atto di vendita: il 26 marzo. Il costo del teatro è di 1,6 milioni, soldi che serviranno in gran parte a coprire le spese correnti (soprattutto stipendi e fornitori) nel 2015.
Sullo sblocco da parte della Soprintendenza interviene anche il vicesindaco Ennio Rucco: «Al positivo esito dell’istruttoria tutti i soggetti coinvolti hanno lavorato con professionalità e dedizione. Questa notizia permetterà alla società e ai lavoratori di affrontare con maggiore tranquillità le settimane che ci dividono dalla pianificazione dell’intervento di ristrutturazione aziendale». (d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
