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Patrimonio dell’umanità La Valleriana ci riprova
PESCIA. Un faro acceso sulla montagna pesciatina, capace di rivelarne l'enorme potenziale turistico, ambientale e produttivo. Questo vuole essere prima di tutto la candidatura Unesco della Valleriana,...
PESCIA. Un faro acceso sulla montagna pesciatina, capace di rivelarne l'enorme potenziale turistico, ambientale e produttivo. Questo vuole essere prima di tutto la candidatura Unesco della Valleriana, annunciata con una conferenza stampa a palazzo del Vicario e che ha visto la partecipazione, oltre che del sindaco Oreste Giurlani, del presidente dell'associazione Terraviva onlus, Roi Giorgi, del direttore del museo della carta Massimiliano Bini, e del professor Alessandro Merlo dell'Università di Firenze.
Un progetto ambizioso, che verrà ufficialmente presentato alla cittadinanza nel corso di un convegno che si svolgerà all'hotel San Lorenzo di Pietrabuona, sabato 28 marzo. L'occasione servirà anche ad illustrare il dossier “progetto Valleriana”: raccolta documentata dei dieci borghi murati della Svizzera Pesciatina.
«Siamo consapevoli che l'obiettivo che ci siamo dati è molto ambizioso – ha sottolineato Roi Giorgi – in ogni caso, confidiamo nel fatto che il lavoro svolto finora possa avere, a prescindere dal percorso Unesco, molteplici ricadute per un territorio che è davvero unico nel suo genere».
La candidatura Unesco, infatti, più che il fine vuole essere il mezzo per rendere attrattivo un territorio che per 20 anni è stato dimenticato dalla politica, l'anticamera di quello sviluppo economico tante volte cercato e mai realizzato.
«Questo progetto è un appello agli investitori – ha sottolineato Giurlani – il comune, infatti, sta cercando di lavorare di concerto con la Sovrintendenza e la Regione per rimuovere ogni ostacolo dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, così che qualsiasi recupero dei vecchi opifici e delle attività produttive sia possibile qualora ci fossero degli imprenditori pronti a scommettere sulla montagna».
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