Il dolore
Droga dalla Campania alla Toscana: un arresto a Montecatini
Catturato uno dei componenti della banda sfuggito dalla retata dei carabinieri dello scorso febbraio
MONTECATINI. Arrestato in città un altro componente del gruppo accusato di rifornire di droga il mercato della Toscana. Si tratta di un 33enne, pregiudicato, di nazionalità marocchina, residente a Roma ma da tempo domiciliato a Montecatini.
L’uomo era riuscito a sottrarsi alla cattura il 5 febbraio scorso, quando in Valdinievole e in altre zone d’Italia, era scattata la fase conclusiva dell'operazione "Smok & King", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze e condotta dalla Compagnia di Montecatini, che aveva assicurato alla giustizia i componenti di un sodalizio criminale. Un gruppo all'interno del quale vi erano esponenti dei clan camorristici Moccia e Leveque, operanti a Marano di Napoli e Torre Annunziata, ma anche soggetti di varia nazionalità, in posizione subordinata che avevano il compito di trovare la "clientela" e spacciare grandi quantitativi di droga (cocaina e hashish) di cui la banda aveva la disponibilità, in Valdinievole e in altre zone della Toscana (e non solo).
L’uomo arrestato dai militari era solito, secondo le indagini, spacciare a Montecatini, da cui però era fuggito al momento dell’operazione del 5 febbraio scorso.
Dopo la "retata" aveva tentato di prolungare la sua clandestinità, facendo la spola fra l'hinterland romano e la Valdinievole, evitando ovviamente i luoghi frequentati prima, compreso il vecchio domicilio. Ma proprio nel corso di uno di questi frequenti spostamenti i militari del Nucleo Operativo, acquisiti nel frattempo diversi elementi sulle sue abitudini, lo hanno sorpreso nel pomeriggio martedì 17 marzo, mentre si accingeva, appena giunto da Anzio, ad entrare in un appartamento che si trova nella zona dell'ippodromo di Sesana. In quello che riteneva fosse un rifugio sicuro.
All'uomo è stata notificata l'ordinanza del Gip del tribunale di Firenze Angelo Antonio Pezzuti, che ne ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell'evoluzione dell'iter processuale.
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