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Riaprire al più presto la pineta di Montecatini vietata al pubblico dopo la bufera di vento

Un grosso albero caduto in pineta per la bufera di vento (Foto Nucci)
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Un grosso albero caduto in pineta per la bufera di vento (Foto Nucci)

Richiesta pressante al Comune da parte di Fratelli d'Italia: "E' la casa di noi tutti e deve essere messa in sicurezza"

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MONTECATINI. Quando è prevista la riapertura al pubblico della PIneta di Montecatini? E' la domanda che a nome di Fratelli d'Italia Giada Nardini pone all'amministrazione comunale. Dicendo anche che lei e il suo gruppo politico sono determinati a trovare una soluzione, "anche armandoci di guanti e scope".

"Montecatini - scrive la Nardini nel suo interveto - è stata conosciuta da sempre e in tutta Europa come un grande giardino. Il giardino dell'Europa. Era il nostro orgoglio e il nostro biglietto da visita. E i turisti, anzi i forestieri, arrivando per il periodo della cura trovavano una città pulita e una pineta dove era una gioia rilassarsi. Giovedì 5 marzo abbiamo avuto un'emergenza climatica. Sorvoliamo sul forse non tempestivo intervento di allarme, come sulla mancanza di prevenzione e di controllo della vegetazione. Siamo stati fortunati ed anche molto. Non ci sono state vittime. Nessun bambino è stato colpito da tegole vaganti mentre si recava a scuola, perché nonostante il reale pericolo, le scuole sono rimaste aperte. Ringraziamo il cielo e andiamo avanti, bisogna rendere la città di nuovo bella ed accogliente non solo per noi cittadini ma anche per quei pochi o tanti e forestieri che arriveranno per Pasqua".

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"La pineta - insiste la Nardini - è il nostro Central Park! Vedere una pseudo transenna che ne limita l'accesso è un insulto alla nostra intelligenza. La pineta è vissuta da tutti, per fortuna. Al mattino ci sono persone che camminano o corrono, anziani in tuta che passeggiano chiacchierando. Amici degli animali che con i loro cani, rigorosamente al guinzaglio, parlano fra loro. Nel pomeriggio un mare di bambini gioca sul pratone. E adesso per quanto tempo è vietato loro un accesso? Sull'ordinanza c'è scritto fino alla messa in sicurezza.. E quando sarebbe? E se nel mentre una persona, o un animale, si riferisce? Il Comune sarebbe da un punto di vista legale tutelato, ma da quello morale? Ricordiamoci sempre che un'amministrazione deve essere dalla parte dei cittadini e non pararsi da eventuali richieste di danni. Sono passati più di dieci giorni dal 5 marzo. Ancora ci sono alberi caduti a terra, lampioni che sono caduti con relativi fili scoperti. Se il Comune non ha persone e mezzi, troviamo una soluzione alternativa. È il nostro giardino, è casa nostra. I nostri bambini devono tornare a giocarci liberi da pericoli".

 

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