Sicurezza
In campo tutti a fare il tifo per Giovanni
A Pieve a Nievole magliette e striscioni per l’attaccante delle giovanili del Via Nova gravemente ferito in un incidente
PIEVE A NIEVOLE. Il nove è da sempre il numero del centravanti. Gente abituata a far gol e prendere botte. Giovanni, classe 1998, punta di diamante degli allievi del Via Nova, è il classico bomber da area di rigore, dotato sul piano fisico, che sa difendere il pallone, bravo nel gioco aereo e nel far respirare la squadra nei momenti difficili. Ma soprattutto vede la porta, e lo dicono le 14 reti realizzate nel corso della stagione.
Osvaldo Romani, patron del sodalizio pievarino, uno che di calcio se ne capisce, non ha esitato un attimo a farlo debuttare in prima squadra domenica 8 marzo. Lui in quell’occasione non ha segnato, ma ha comunque giocato con grande personalità e con la solita generosità, senza risparmiarsi, ricevendo l’applauso del pubblico e dei compagni al momento della sostituzione, a pochi minuti dal triplice fischio (per la cronaca, il Via Nova ha mosso la classifica dopo tre sconfitte di fila).
Era stata, insomma, una domenica da incorniciare. Lo era fino a quel maledetto incidente alle prime ombre della sera quando, per cause tuttora da accertare, col suo scooter 50, si è schiantato contro il tabernacolo in via Pozzarello, all’uscita da una semicurva. Ora Giovanni è al Centro traumatologico di Careggi a Firenze che sta combattendo la partita più difficile della sua giovane vita. Ma è un lottatore di natura, non teme i colpi bassi e i gomiti alti di nessun avversario. Dopo i primi bollettini dove i medici non si sbilanciavano troppo, fortunatamente nelle ultime ore sono arrivati segnali di miglioramento. Però il match è ancora lungo e richiede una tempra da combattente, proprio come quella di Giovanni.
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Comunque adesso sono i suoi compagni e mister Bartolozzi a giocare per lui, a “tenere la palla” nell’attesa che torni ed a far sentire a Giovanni la loro forte vicinanza. E lo stanno facendo giorno per giorno, fino alla toccante dimostrazione di affetto di sabato pomeriggio, 14 marzo, al campo della Palagina, dove si giocava il derby del campionato Allievi col Monsummano. Le due squadre, e con loro anche l’arbitro, sono entrate in campo con indosso un T-shirt col numero nove stampato e la scritta “ Nanni”, il suo nomignolo. La stessa maglietta la indossavano pure i dirigenti, gli amici e anche i semplici spettatori. Inoltre sono stati esposti diversi eloquenti striscioni d’incitamento: «In campo un guerriero, fuori amico vero», «Il gol più bello devi ancora segnarlo» e «Siamo tutti con te. Forza gio!». Tanti gli occhi lucidi in campo e sugli spalti, ma pure la forte consapevolezza e la speranza che questo ragazzo possa presto riprendersi quella maglia numero nove.
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