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Enrico Bellei senza rivali anche a Padova

Paolo Allegri
Enrico Bellei con Re Italiano Ur (Foto Rosellini)
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Enrico Bellei con Re Italiano Ur (Foto Rosellini)

Il campione di Montecatini si aggiudica un altro gran premio dopo quello di Firenze

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MONTECATINI. Continua la serie strepitosa di Enrico Bellei: con Re Italiano Ur trionfa anche a Padova. A distanza di sette giorni, è ancora lui a trionfare in un gran premio italiano. Il driver montecatinese è il manico che tutte le scuderie vorrebbero avere per interpretare i propri assi da cuore. Che si tratti di un giovane trottatore o di un valoroso anziano, che si corra in pista grande, come una settimana fa a Firenze, o in tracciato da mezzo miglio, come  domenica 15 marzo a Padova, il risultato è sempre lo stesso. L'imperatore del trotto sa sempre trovare la tattica più adatta ad ogni performer che interpreta. Sulla pista patavina, in quella che è la culla del trotto, dove si disputano competizioni ufficiali dal 1901 (in quell'alba dello sport del sulky che fu l'impulso decisivo del senatore Breda), Bellei ha portato al traguardo Re Italiano Ur, vecchia conoscenza del pubblico montecatinese, in quanto il figlio di Ganymede è il laureato del Società Terme al Sesana.

La gara. Veloce al comando, su una pista gradita, dove questo anziano aveva già vinto due gran premi – Elwood Medium a tre anni e il Città di Padova a quinto - Enrico Bellei lo gradua e questo cavallo, esemplare quando Royal Blessed, tonico e aggressivo, si fa sotto, sa reagire, allunga sull'ultima curva acquisendo un vantaggio decisivo. Già, perché quando Wim Paal, il tedesco di Toscana abilissimo nel presentare un Royal al top della forma, in retta d'arrivo sollecita ancora il proprio allievo, ormai non c'è più tempo sulla corta dritta finale del Breda, così che Bellei può sollevare per la quarta volta il trofeo del Padovanelle, il prix primaverile del trotter patavino che nel nome omaggia gli antichi sulky di legno e dalle ruote grandi, meraviglioso amarcord di un'epoca pionieristica dello sport dei sedioli ma meritevole di essere raccontata.

Gli altri montecatinesi. Quello della domenica di Padova è un arrivo molto montecatinese non solo per Bellei e il suo Re Italiano ma anche per i piazzati di questa classica di tradizione: secondo è Royal Blessed, che ottenne anche la piazza d'onore nel Nello Bellei 2014, e il podio è completato da Per Amore Gual, la varennina che proprio nella corsa che Montecatini dedica al ricordo del grande Nello ha trovato il suo hurrah più bello, quello dell'edizione 2013. Non solo luci, tuttavia, per il trotto della Valdinievole nel galà del trotto del Breda, perché in questa sfida per anziani è mancata totalmente Radiofreccia Fi. La cavalla guidata da Federico Esposito ha ceduto ai 600 finali, pagando il debutto su un anello come quello padovano che non si addice alle sue caratteristiche. La baia dei coniugi Lami è soggetto che ama girare per corsie esterne, non avendo nella velocità iniziale il suo pezzo forte. E su una pista come Padova il recupero all'esterno, soprattutto quando si viaggia su ritmi alti – 1.12.4 la media, un decimo sopra il primato della corsa -, diventa proibitivo. Resta, comunque, l'impressione di una cavalla che non abbia reso secondo le sue possibilità. Probabilmente, le analisi dei valori nei prossimi giorni chiariranno anche nell'entourage di Staffoli, dando una spiegazione più analitica dello scarso rendimento della campionessa, che dopo cinque gran premi vinti ha conosciuto una sconfitta amara.

 

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