Il dolore
Risposte contro la lenta agonia delle Terme di Montecatini
Duro intervento dei sindacati che chiedono un incontro con la proprietà entro Pasqua
MONTECATINI. Un incontro con Comune e Regione sulle Terme entro Pasqua, altrimenti i sindacati sono pronti a «mettere in campo tutte le azioni di lotta necessarie». È quanto si legge in una lettera aperta firmata congiuntamente da Cgil, Cisl e Uil. «A giugno 2013 - si legge nella nota - abbiamo sottoscritto un verbale di intesa con le Terme che chiedeva ai lavoratori un sacrificio in termini di riduzione del salario attraverso gli ammortizzatori sociali. Di quel verbale d'intesa quindi, i lavoratori hanno rispettato la loro parte. Per il momento soltanto loro, mentre quanto di spettanza all'azienda, si è realizzato soltanto in parte».
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«Ormai da qualche mese ci troviamo in una condizione di incertezza rispetto al futuro dell'azienda. Gli incontri effettuati separatamente con Regione e Comune ci danno risposte parziali alle nostre domande: se si sottoscriverà la variazione delle clausole del mutuo, quando si riesce a riaprire il cantiere alle Leopoldine, quanti investimenti occorrono per terminare i lavori, in che modo si reperiscono le risorse, quali garanzie occupazionali ci sono, quale sarà il progetto di gestione delle Leopoldine».
«Senza queste risposte, concrete e in tempi brevi - proseguono i sindacati - così com'è l'attività delle Terme è destinata a una lenta agonia, forse nemmeno troppo lenta. Chi fino a oggi ha permesso che l'attività fosse portata avanti, merita attenzione. Per questo vogliamo risposte rapide. Stante le elezioni regionali, molte decisioni tra breve non potranno più essere assunte. Crediamo che Pasqua sia il termine ultimo per un incontro con la proprietà, tutta. Crediamo che quanto sottoscritto nel verbale del 2013 sia oggi non più rinviabile. L'assemblea dei lavoratori delle Terme si è espressa in modo netto su questo, con la disponibilità a mettere in campo tutte le azioni di lotta necessarie se il confronto non avvenisse».
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