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DOPO IL VENTO

A Pescia 2 milioni di euro di danni

Maria Salerno
Un'auto travolta da un cipresso in piazza Da Vinci a Pescia
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Un'auto travolta da un cipresso in piazza Da Vinci a Pescia

Questa la prima stima e solo per quanto riguarda gli edifici pubblici

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PESCIA. Quasi due milioni di danni agli edifici pubblici: scuole, ospedale, nuovo mercato dei fiori.

«Si tratta di una prima stima – ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani - ma il bilancio è ancora provvisorio”». A questi, infatti, vanno aggiunti i danni ai privati e alle aziende, la cui quantificazione è in corso, ma non è ancora stata ultimata. Per questa ragione, il primo cittadino ha lanciato un appello affinché il riconoscimento della calamità naturale da cui è stato colpito l'intero territorio regionale, avvenga oltre che da parte della Regione Toscana, anche da parte del governo nazionale: «Questo riconoscimento sarebbe importante – ha sottolineato Giurlani – perché consentirebbe l'arrivo di risorse necessarie per il ripristino dei danni, che sono ingenti, oltre che la deroga dal patto di stabilità».

Da un primo bilancio della gestione dell'emergenza sono emersi i seguenti numeri: 180 il totale delle richieste d'intervento gestite dal centro comunale di protezione civile, di cui 100 gestite direttamente; 30 i volontari del gruppo comunale di protezione civile coinvolti; 6 i mezzi impiegati; 208 le ore dedicate agli interventi; 873 i chilometri battuti; 7 le ditte specializzate che si sono affiancate per gli interventi più specialistici; 12 i dipendenti comunali coinvolti (6 dell'area tecnica e 6 operatori generici).

Anche Cosea ha partecipato alla gestione dell'emergenza mettendo a disposizione 2 camion con la gru. Coinvolte anche la polizia municipale, che ha messo a disposizione 2 addetti ogni giorno con una autovettura, la Misericordia e la Pubblica Assistenza di Pescia e infine 2 squadre operative di vigili del fuoco (10 unità con 2 mezzi) che sono rimaste operative 24 ore su 24 dall’inizio dell’emergenza fino a lunedì scorso.

Per quanto riguarda la tipologia degli interventi si va dagli alberi pericolanti (65) agli ingombri stradali (25). E, ancora frane (5) gronde e tegole pericolanti (15), cedimento di linee elettriche (60), assistenza alla popolazione (10). L'80 per cento delle richieste gestite ha avuto luogo nelle prime 24 ore dell'evento, cioè nella fase più acuta. Già da mercoledì scorso inoltre è disponibile, in comune, la modulistica per comunicare i danni subiti.

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