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Scoperta la centrale di smistamento dei profumi rubati

Il dirigente del Commissariato di Montecatini Corrado Mattana
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Il dirigente del Commissariato di Montecatini Corrado Mattana

In un appartamento del centro di Montecatini gli agenti hanno rinvenuto 88 flaconi di essenze di grandi marche. Denunciato per ricettazione un uomo di 37 anni

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MONTECATINI. Aveva nascosto in casa una specie di magazzino all'ingrosso di profumi grandi firme. Tutti quasi sicuramente rubati. E tutti in confezioni da 100 ml, tra le più costose.  Alla fine gli agenti del Commissariato di Montecatini, intervenuti per una perquisizione domiciliare in un appartamento del centro, affittato a un uomo di 37 anni di origine romena, incensurato, nell'ambito di un servizio mirato proprio alla prevenzione e allo smantellamento delle centrali di malavita locale dedite ai furti, hanno contato ben 88 flaconi. Tutti nelle loro confezioni originali, dalle quali però erano state asportate le bande magnetiche. Il motivo è facile da capire: in questo modo si è impedito di risalire immediatamente al negozio (o, ai negozi) derubato.

Le essenze rinvenute (e sequestrate) sono molto richieste sul mercato, del tipo di quelle vendute solitamente nelle profumerie, piuttosto che nei reparti dei grandi magazzini. Il maggior numero di flaconi è griffato Chanel, ma non mancano profumi prodotti per altre frandi firme: da Dolce & Gabbana a Dior, da Armani a Paco Rabanne e così via.

Va da sé che un numero così alto di flaconi (per un valore di mercato che si aggira sui 10.000 euro), non poteva essere considerato dagli agenti come "scorta personale" dell'affittuario dell'appartamento. E così per lui è scattata la denuncia a piede libero per il reato di ricettazione. Le indagini della polizia però proseguono però per scoprire qual è la provenienza di questo "tesoretto".

"Di sicuro - spiega il dirigente dle Commissariato di Montecatini, Corrado Mattana - non si tratta di materiale rubato nella nostra zona:  non ci risultano denunce di furto per entità così elevate di profumi di grandi marche.E' più probabile che sia il frutto di qualche "spaccata" in un negozio specializzato, o di un furto all'interno di un grossista. Meno probabile che si tratti del frutto di ripetuti taccheggi". Insomma, gli accertamenti vanno avanti per risolvere il mistero, reso più complicato appunto dal fatto che ai flaconi sono stati tolti i codici attraverso i quali si sarebbe risaliti facilmente ai legittimi proprietari. Quello che appare evidente, comunque, è che quell'appartamento funzionava da base per lo smistamento di profumi rubati, probabilmente anche in zone relativamente lontane dalla Valdinievole. E quel cittadino rumeno incensurato forse era stato scelto come custode proprio per non destare sospetti.

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