Sicurezza
Piscina alle Leopoldine ultimata entro il 2016
Approvata dal consiglio regionale una mozione di Forza Italia che impegna la giunta a completare l’investimento, l’assessore Nocentini spiega come
MONTECATINI. Il «possibile intervento finanziario» da parte della Regione sulle terme al centro del dibattito che si è svolto mercoledì 11 in consiglio a Firenze, dove l'assessore regionale al turismo Sara Nocentini ha spiegato che la ripresa passa dal «completamento dell'investimento alle Leopoldine». E dove si registra l'approvazione all'unanimità di una mozione presentata da Forza Italia che impegna la giunta a “rendere usufruibile al pubblico la piscina entro e non oltre il 2016”.
«La Regione - ha detto Nocentini - continua a ritenere strategica l’attività e il patrimonio termale. La ripresa e il rilancio passano dal completamento dell’investimento sulle piscine Leopoldine». Secondo l’assessore le azioni valutate come prioritarie sono tre.
La prima: «La previsione di un piano straordinario di intervento che possa consentire alla Regione di tutelare il patrimonio delle Terme e attivarsi per il completamento delle Leopoldine, procedendo contestualmente a una uscita dalla gestione».
«Il possibile intervento finanziario della Regione, al momento da definire come soluzione perseguibile e, nel caso, da quantificare – ha continuano Nocentini – sarà fatto se potrà contribuire al completamento dell’investimento avviato alle Leopoldine». La seconda azione prioritaria è individuata nel «rinnovo della governance della società, ritenendo venuta meno la fiducia della Regione nei confronti dell’amministratore unico. Su questo punto, non si ravvisa l'intesa con il Comune», ha spiegato. Terza azione, la «nomina di una consulente in grado di dare in un breve arco di tempo alla Regione un quadro completo e dettagliato».
«Le competenze di Arabella Ventura – ha osservato – costituiscono un contributo fondamentale. Non si ravvisano incompatibilità per l’incarico che le è stato assegnato. Il gruppo di lavoro interistituzionale previsto dal protocollo d’intesa con il Comune avvierà i lavori in tempi brevi».
«L’assessore ha detto che la Regione uscirà dalle Terme, ma solo dopo il completamento delle Leopoldine e di altri investimenti. Quindi non sappiamo né quando avverrà l’uscita né quanto dovremo spendere». Lo ha detto il consigliere Gabriele Chiurli (gruppo misto) aprendo il dibattito in aula. Chiurli ha aggiunto che la Regione «ha finora speso tantissimo» e che si è «protratto per troppo tempo un sistema di assistenzialismo». Pieraldo Ciucchi (gruppo misto) ha invitato l’assessore «a procedere alla scissione della società in due società distinte, una per la gestione e una per il patrimonio». Roberto Benedetti (Ncd) ha affermato che «la risposta dell’assessore ha aumentato le preoccupazioni». La Regione, ha aggiunto, «pensa giustamente di uscire dalla gestione delle Terme, ma quando sento circolare l’idea di affidarsi ai servizi di Toscana Promozione non posso che dissentire». Benedetti ha concluso dicendo che «se c’è una via per immaginare il rilancio, l’unica strada è la privatizzazione».
Per Nicola Nascosti (Forza Italia), è invece «sbagliato pensare a scindere patrimonio e gestione in due società separate». Secondo Aldo Morelli (Pd) «la città non ha saputo fare sistema e non è disponibile agli investimenti» e «serve valorizzare la proprietà e poi discutere della gestione, anche aprendosi alla privatizzazione». È stata infine approvata all'unanimità una mozione di Forza Italia che impegna la giunta regionale a «mettere in campo tutte le azioni necessarie al completamento dell’investimento sulle piscine Leopoldine, al fine di rendere usufruibile al pubblico tale struttura entro e non oltre il 2016».
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