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Tributi: il Cosea prenderà il posto di Equitalia

di Maria Salerno
Il municipio di Pescia
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Il municipio di Pescia

A Pescia, contrariamente a quanto era stato annunciato, l’amministrazione non gestirà il proprio gli accertamenti e le riscossioni

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PESCIA. Il Cosea, consorzio emiliano che già gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per l’amministrazione pesciatina presto offrirà anche il proprio supporto tecnico, amministrativo e gestionale nelle attività di accertamento tributario e di riscossione coattiva all'ufficio delle entrate comunali.

Lo farà attraverso una società a responsabilità limitata, denominata “Cosea Tariffa e Servizi”, braccio operativo del consorzio. L’attuale struttura che si occupa di gestire le entrate comunali – si legge nella delibera di giunta con la quale l'amministrazione affida il servizio di supporto di accertamento e riscossione tributaria al Cosea – già impegnata nella gestione ordinaria delle due principali entrate comunali, non è nelle condizioni, in quanto sottodimensionata rispetto alle competenze assegnate, di poter garantire in tempi rapidi l’attività di accertamento tributario necessaria al conseguimento di una migliore politica di bilancio.

Pertanto, secondo la giunta il ricorso ad un “aiutino esterno” sarebbe dettato dalla necessità di migliorare l'efficienza e la tempestività di tutte le attività di liquidazione e accertamento dei tributi locali, che peraltro rappresentano una fonte di entrata primaria per il comune.

Eppure appena una settimana fa l'assessore alle finanze, Roberto Peria, aveva annunciato l’interruzione del rapporto con Equitalia (che cesserà i propri servizi il 30 giugno) giudicandolo un “organismo che ha procedure spesso lente, farraginose e a volte scarsamente produttive”, e fin qui niente di strano. Ma nello stesso momento era stato anche annunciato l'avvento di un modello cosiddetto “in house” composto unicamente da risorse comunali. In sostanza, secondo l’annuncio, il servizio avrebbe dovuto essere gestito direttamente dal Comune, e non da un ente esterno, per quanto partecipato: «Iniziamo a gestire da soli il settore delle entrate – erano state le parole di Peria – che sarà in questo modo centralizzato e sburocratizzato. Lavoriamo a questo nuovo sistema dal luglio scorso, come avevamo peraltro annunciato in campagna elettorale».

Ciò non di meno una delibera di giunta stabilisce di affidare al Cosea la riscossione coattiva delle entrate, Cosea che chiaramente riceverà un compenso per le prestazioni svolte, in forma di aggio, da calcolarsi quale percentuale sulle somme effettivamente riscosse relative ai recuperi tributari dallo stesso predisposti.

La decisione di affidare l’ attività di supporto al Cosea, però, non è stata accolta con favore dall'opposizione, soprattutto da un'Altra Pescia, che grida allo scandalo di essere ricorsi ancora una volta alla pratica degli «incarichi e delle consulenze agli amici di partito», e lo fa con parole pesanti.

«Prima sbandierate il licenziamento di Equitalia – incalza il capogruppo Oliviero Franceschi – e il giorno dopo assumete Cosea? Una pratica che in quell'ambiente piacerebbe adottare anche per i dipendenti che non piacciono? Forse è il nome che dava fastidio, ma se si vogliono confrontare come efficienza, ci viene da pensare che è bastata solo la tessera del partito per arrivare a questa scelta. Smascheriamo giorno per giorno le inefficienze organizzative delle vostre scelte e vediamo alchimie per far lavorare i vostri amici compagni. Vogliamo scommettere che indovino chi sarà chiamato a redigere il nuovo regolamento urbanistico o piano operativo? Sono pronto a scommetterci».

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