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A Larciano elezioni solo fra un anno per il nuovo sindaco

di Luca Signorini
Il funerale di Antonio Pappalardo (foto Nucci)
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Il funerale di Antonio Pappalardo (foto Nucci)

Dopo la prematura scomparsa di Antonio Pappalardo le funzioni di primo cittadino saranno assunte da Lisa Amidei

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LARCIANO. C'è ancora tanto dolore in paese per la prematura scomparsa del sindaco Antonio Pappalardo, venuto a mancare mercoledì sera all'età di 46 anni per un tumore fulminante al pancreas. Ma adesso cosa succede? Molti cittadini si pongono la domanda, perché il territorio, nonostante tutto, deve continuare ad essere amministrato. Con tutta probabilità (la certezza si avrà nei prossimi giorni), le nuove elezioni verranno convocate tra un anno, nel maggio 2016.

L'ultima normativa di riferimento in materia elettorale è la legge di stabilità 2015, approvata a dicembre dal Parlamento, che in un emendamento ha istituito l'Election Day, la data unica in cui si terranno sia le elezioni regionali sia quelle amministrative. Il mese indicato sul calendario è maggio, ma ancora non si conosce il giorno preciso scelto per le prossime consultazioni (dove si andrà al voto anche per eleggere il nuovo governatore della Toscana). Considerata questa scadenza, Larciano non può rispettare i tempi fissati dalle precedenti leggi che regolano la materia: in caso di decadenza del sindaco (oppure, come in questa drammatica circostanza, di decesso), ci vogliono 90 giorni per indire le elezioni (con decreto della prefettura), poi altri 45 giorni per fissare la data delle urne. Tempi troppo ampi che non consentono di rispettare l'obbligo dell'Election Day. Lo scenario è comunque in divenire.

Gli uffici comunali hanno comunicato il decesso del sindaco alla prefettura che, a sua volta, ne darà comunicazione al ministero dell'Interno. In seguito verrà disposto lo "scioglimento immediato" di giunta e consiglio. Poi lo stesso prefetto, con un ulteriore provvedimento, darà il nuovo incarico ai rappresentanti istituzionali eletti nella tornata elettorale del maggio scorso. In pratica assessori e consiglieri rimarranno al loro posto, senza limitarsi all'ordinaria amministrazione, come vuole la legge (anche se poi la prassi sarà presumibilmente diversa). Lisa Amidei, attuale vicesindaco, assumerà le funzioni ma non la carica di sindaco, cioè in buona sostanza le deleghe che erano nelle mani di Antonio Pappalardo: urbanistica, risorse umane, tributi, bilancio, affari generali e gemellaggi (che si aggiungono a quelle già di sua competenza: servizi sociali, lavoro, trasporti, casa della salute).

Non cambia niente per gli altri tre assessori nominati: Fabrizio Falasca continuerà a occuparsi di pubblica istruzione e politiche giovanili, Sandro Beneforti di lavori pubblici e sport, Rita Squitieri di attività produttive e pari opportunità. Non cambierà la composizione del consiglio. Questa situazione, come detto, rimarrà in vigore per un anno. Poi si dovrebbe andare a nuove elezioni.

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