Sicurezza
Una mappa dei rischi potenziali del territorio
MONTECATINI. La città divisa in micro-zone, ognuna con una sua potenziale riposta a un evento sismico. È il lavoro che è stato svolto negli scorsi mesi dai tecnici comunali in collaborazione con l’Un...
MONTECATINI. La città divisa in micro-zone, ognuna con una sua potenziale riposta a un evento sismico. È il lavoro che è stato svolto negli scorsi mesi dai tecnici comunali in collaborazione con l’Università di Siena, e che adesso proseguirà con un secondo livello di indagine che non ha precedenti in Toscana. L’obiettivo? Non solo farci trovare più pronti nel caso di un terremoto, ma anche migliorare la pianificazione urbanistica e supportare il lavoro della protezione civile. «Gli studi e le previsioni che stiamo facendo sul territorio – spiega il professor Dario Albarello, consulente della Regione e del dipartimento della protezione civile, nonché alla guida del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena – ci danno la possibilità di limitare eventuali danni e ci forniscono indicazioni sulle “cure” da seguire. In pratica cerchiamo di evitare che nel futuro si possano verificare situazioni drammatiche. Dobbiamo costruire questa consapevolezza nelle amministrazioni locali, e Montecatini ha risposto per prima, e poi nei cittadini. Non si può, infatti, sperare di affrontare il problema dopo che questo è già successo». Il primo passo è stato quello di realizzare una micro zonazione sismica di primo livello, una sorta di lista di potenziali problemi distribuiti in piccole particelle di territorio, con differenze sostanziali evidenziate anche nel raggio di poche centinaia di metri.
Il secondo passo sarà quello di rispondere a questa domanda: quanto quella zona è davvero pericolosa? In pratica sarà “quantificato” il pericolo terremoto. Infine, un terzo livello d’intervento prenderà in esame specifiche situazioni critiche, come per esempio il fenomeno della liquefazione (come accaduto nel sisma in Emilia) o l’attivazione di frane. “L’attenzione alla sicurezza del territorio – spiega l’assessore Monica Galluzzi – è per noi fondamentale. Per questo ci mettiamo risorse e personale. Ma questo non vuol certo dire che in città ci sia un allarme specifico». Montecatini, infatti, è classificata come zona 3, ovvero territorio a non elevata sismicità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google