Il Tirreno

Montecatini

Un gas subdolo che non perdona

Il monossido di carbonio è un gas pericoloso, soprattutto perché inodore e perché si diffonde rapidamente nell'ambiente. La prognosi della persona intossicata dipende, in pratica, dalla quantità...

1 MINUTI DI LETTURA





Il monossido di carbonio è un gas pericoloso, soprattutto perché inodore e perché si diffonde rapidamente nell'ambiente. La prognosi della persona intossicata dipende, in pratica, dalla quantità inalata. Il monossido di carbonio, una volta inspirato, si lega infatti all'emoglobina, la parte del sangue che trasporta l'ossigeno dai polmoni a tutto il corpo e la trasforma quindi in carbossiemoglobina, una combinazione tossica invece per l'organismo e che può dimostrarsi anche fatale. Per correggere allora la delicata situazione, nei casi più gravi, si può ricorrere all'impiego della camera iperbarica, ovvero una "macchina" che ha l'importante compito di depurare l'organismo avvelenato. Viene cioè immesso nei polmoni del paziente ossigeno a forte pressione. La macchina riesce in sostanza a separare la carbossiemoglobina dall'emoglobina. Il monossido di carbonio viene quindi via via eliminato con la respirazione e l'emoglobina, una volta ritornata normale, riprende la propria funzione di trasporto dell'ossigeno all'intero organismo. (gub)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa