Il dolore
Montecatini, chi ha avuto danni pagherà meno tasse
MONTECATINI. Nella frazione di Nievole è tornata la corrente. Ennio Rucco, vicesindaco di Montecatini, ha seguito le operazioni coordinate dalla polizia municipale. «Eravamo pronti al piano b...
MONTECATINI. Nella frazione di Nievole è tornata la corrente. Ennio Rucco, vicesindaco di Montecatini, ha seguito le operazioni coordinate dalla polizia municipale. «Eravamo pronti al piano b – assicura – avremmo ospitato a nostre spese le famiglie in difficoltà in alcuni alberghi dell’Apam. Invito i cittadini a documentare i danni subìti, interni ed esterni. Chiederemo la stato di calamità e ci impegniamo a far avere loro i rimborsi. Per queste famiglie, abbasseremo aliquote Tarsu e Imu.
Ci sono state critiche sulla tempestività degli interventi.
«Voglio chiarire che, da due giorni, sto lavorando con tutta la squadra per dare risposte concrete alla comunità. Non intendo rispondere a polemiche e accuse da bar. La città è stata subito difesa e tutelata. Per primo dal sindaco Giuseppe Bellandi, che fin dalle 4,30 del mattino, da Londra, dava disposizioni alla Polizia Municipale e ai funzionari del Comune. Alle 8 sono venuti a prendermi i vigili a casa per accompagnarmi in municipio. In una giornata ho firmato otto ordinanze. Abbiamo adottato una linea della quale siamo convinti, confrontandoci con le altre amministrazioni della Valdinievole. Non cerchiamo il consenso, il bilancio lo faremo a emergenza conclusa. Solo allora potremo dire se abbiamo fatto bene o male. L’allerta era stata definita “moderata” dalla Protezione Civile. Certo, non avremmo potuto indovinare che sarebbe finita così».
E la Prefettura che tipo di posizione ha preso?
«Anche su questo preferisco non rispondere».
Siete stati criticati per la mancata chiusura di alcune scuole e la scarsa tempestività della prima ordinanza.
«Chiudere le scuole alle 7 del mattino? Sarebbe stato tardi, non avremmo avuto i mezzi per avvertire tutti. Sono caduti alberi e tegole in alcuni plessi, come Don Facibeni e Casciani. Abbiamo provveduto a mettere in sicurezza».
Terme e Pineta?
«I danni più ingenti li ha subìti l’Excelsior, in particolare il parco esterno. La pineta è stata messa in sicurezza e resterà chiusa fino a che non saremo certi che non ci sono rischi».
In Querceta,gli studenti sono stati invitati a uscire al termine della mattinata di ieri.
«C’erano rami pericolanti che intralciavano il vialetto di accesso. È stato chiesto l’intervento della Provincia».
Giovanna La Porta
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