Il Tirreno

Montecatini

Artigiano ucciso nel sonno dal monossido

di Massimo Donati
Artigiano ucciso nel sonno dal monossido

Dramma nella villa isolata dal maltempo per colpa del gruppo elettrogeno: gravissima la compagna, morti cinque cani

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MARLIANA. La tempesta di vento li aveva praticamente tagliati fuori dal mondo da mercoledì notte: strada interrotta da decine di alberi schiantati sulla carreggiata, black-out causato dai guasti sulle linee elettriche, segnale telefonico che andava e veniva lassù sul crinale tra la Valle del Vincio e Femminamorta. Ma loro non se ne erano fatti un problema, avevano tutto ciò che gli serviva, per stare al caldo nella loro bella villa da poco ristrutturata e anche per ovviare alla mancanza di energia elettrica: un gruppo elettrogeno nuovo fiammante, comprato proprio in occasione del trasloco, ad inizio anno. Ma è stato proprio quel generatore, rimasto acceso per ore ed ore, a causare la tragedia, con i suoi gas di scarico che hanno invaso piano piano l’intera abitazione.

Silvano Signorini, artigiano pistoiese di 46 anni, è stato trovato morto nel suo letto poco prima delle due di ieri pomeriggio, avvelenato dal monossido di carbonio. La compagna, Valentina Cipriani, 42 anni, distesa accanto a lui, già non respirava più quando sono arrivati i soccorritori: è ricoverata in condizioni critiche in rianimazione, a Pisa. Uccisi dalle esalazioni mortali anche cinque dei nove cagnolini della coppia, che dormivano nella tavernetta della villa: a salvarsi solo i più giovani, tre di poche settimane e uno di un paio di mesi di età, rianimati con l’ossigeno dai vigili del fuoco.

Il dramma si è consumato nell’isolata villa che Silvano Signorini – socio assieme al fratello Gennaro di un’officina metalmeccanica a Montemurlo, in via Livorno, aveva da poco rimesso a posto con le proprie mani, dopo averla acquistata assieme alla compagna, in via di Castagno, il nome che prende in quel tratto la Strada provinciale 49, che collega Castagno di Celle alla Provinciale 33, che dall’altra parte del crinale collega la Valdinievole a Femminamorta, nel comune di Marliana.

Il generatore di energia elettrica, che funziona con un comune motore a scoppio, a benzina, era stato lasciato incautamente all’interno del locale che ospita la caldaia. E i gas di scarico, una volta saturata la stanza, sono saliti ai piani superiori attraverso le canalette di forassite in cui, all’interno dei muro, passano i fili elettrici che raggiungono ogni stanza. E anche, appunto, la camera da letto. Sorprendendo la coppia nel sonno. A dare l’allarme sono stati alcuni familiari che, non avendo notizie, verso l’ora di pranzo sono andati a vedere cosa fosse accaduto. Sul posto sono accorse le ambulanze della Misericordia di Marliana e di Pieve a Nievole, assieme all’automedica. I soccorritori sono riusciti a rianimare Valentina Cipriani, ma per Silvano Signorini non c’era più niente da fare.

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