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Lamporecchio, Nibali incontra gli alunni

LAMPORECCHIO. Ieri Vincenzo Nibali è entrato nel teatro comunale di Lamporecchio accompagnato dagli applausi dei ragazzi delle scuole medie. Sul palco hanno preso la parola il sindaco Alessio...

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LAMPORECCHIO. Ieri Vincenzo Nibali è entrato nel teatro comunale di Lamporecchio accompagnato dagli applausi dei ragazzi delle scuole medie. Sul palco hanno preso la parola il sindaco Alessio Torrigiani e l’assessore allo sport Emanuela Bruno, che hanno spiegato il significato di questa giornata, dedicata allo sport sano, educativo e non violento. Ma i veri protagonisti di questo evento sono stati gli studenti che hanno tempestato il campione di ciclismo con numerose domande, che hanno permesso di ripercorrere la sua vita, i suoi successi e anche le difficoltà incontrate lungo il cammino sportivo e non solo. «Sono arrivato a Mastromarco nel 2002, all’età di 17 anni», ha dichiarato Nibali, «i miei genitori mi hanno sempre dato un grande supporto, soprattutto mio padre, grande amante di questo sport. Anche oggi non è facile conciliare gli impegni sportivi con la vita familiare, ma con mia moglie cerchiamo di venirci incontro l’uno con l’altra, cercando di trascorrere insieme più tempo possibile». Dopo questa parentesi familiare, un bambino chiede che cosa sia il doping e Nibali risponde: «E’ un male comune, che esiste in ogni sport ma le persone che ne fanno uso sbagliano. Usare il doping potrebbe sembrare per alcuni la via più facile, una scorciatoia. Ma doparsi equivale a rubare». Dalle domande dei ragazzi è emerso un Nibali che quando non è sulla sua bicicletta da corsa ama fare cose semplici, come guidare, giocare con i modellini a benzina e uscire a mangiare un gelato con la sua famiglia e con gli amici.

Martina Trivigno

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