Il Tirreno

Montecatini

Il giovane pirata ha negato fino all’ultimo

Il giovane pirata ha negato fino all’ultimo

Al diciannovenne è già stata ritirata la patente: dovrà ridare l’esame di guida. Sempre in coma la ragazza travolta

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Inizialmente, quando si è trovato di fronte i poliziotti della Stradale che hanno suonato il campanello di casa dei genitori poco dopo le nove e mezzo di lunedì sera, ha continuato con la sua recita, senza scomporsi più di tanto: quei danni alla macchina glieli aveva fatti qualche ignoto vandalo. Solo quando gli agenti gli hanno fatto presente che, una volta sequestrata l'auto, l'esame del Dna sulle tracce che sicuramente sarebbero state trovate tra e crepe del parabrezza lo avrebbe inchiodato, ha iniziato a cedere. E quando anche la madre, di fronte alla notizia che la polizia aveva in mano i video della Opel Corsa del figlio che sfrecciava a tutta velocità prima del terribile incidente, lo ha pregato di dire la verità, lui ha confessato: «Sono scappato perché ho avuto paura» ha detto. «Erano due giorni che non dormivo» ha aggiunto poi il giovane pirata della strada.

Probabilmente, assistito dal proprio avvocato di fiducia, potrebbe chiedere di essere interrogato dal pm già nei prossimi giorni il diciannovenne di Ponte Buggianese che domenica sera, dandosi poi alla fuga, ha travolto sulle strisce, in via Bassi, a Montecatini, una studentessa di diciassette anni che stava attraversando la strada. Nell'immediato, un comportamento il suo, secondo la polizia, probabilmente dettato dal panico, comprensibile in un ragazzo così giovane. Ma non è comprensibile, né tanto meno giustificabile, secondo gli investigatori che poi lo hanno rintracciato, il comportamento tenuto in seguito: quando ha nascosto l'auto, l'ha presa a martellate per mascherare i segni dell'investimento e ha negato l'evidenza fino all'ultimo, anche di fronte alla polizia.

«Un tentativo di occultamento – ha spiegato chiaramente il vicequestore Corrado Mattana, dirigente del commissariato di Montecatini – Il ragazzo ha provato a giustificarsi dicendo che era sua intenzione solo camuffare i danni dell'auto ai genitori. Ma noi riteniamo si tratti di una chiara manovra di inquinamento probatorio e di una attività di depistaggio. Oltretutto, dalle sue dichiarazioni non sono stati riscontrati particolari sensi di colpa».

Fatto sta che il diciannovenne, che lavora a Ponte Buggianese nella ditta di famiglia, nel campo alimentare, è stato denunciato a piede libero per lesioni gravissime e omissione di soccorso. E con queste accuse, a meno che il suo avvocato (Massimiliano Soldi, del foro di Avellino) non decida di fare richiesta di patteggiamento in fase di indagini, è destinato ad andare davanti al giudice del tribunale.

Intanto però, già da l'altra sera la patente di guida gli è stata ritirata. E trattandosi di un neopatentato, visto che per le violazioni commesse gli sono stati tolti tutti e venti punti a disposizione, sarà costretto, prima di tornare al volante una volta scontato il periodo di sospensione, a ridare l'esame di guida.

Intanto, ieri mattina, le condizioni della studentessa investita – 17 anni, di origini bulgare, residente con la famiglia a Montecatini – erano ancora molto gravi, benché stazionarie. E' ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescia in prognosi riservata, tenuta in coma farmacologico dai medici per evitare ulteriori stress in attesa di un miglioramento. A preoccupare i medici, a parte le numerose fratture scomposte, le emorragie cerebrali subite a cause del tremendo impatto, prima con l’auto e poi con l’asfalto. (m.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore