Sicurezza
Accoltella il marito durante una lite
Dramma nella notte: settantenne arrestata per tentato omicidio, l’uomo (76 anni) è ricoverato in prognosi riservata
PESCIA. L’ennesimo litigio tra marito e moglie, una delle tante accese discussioni spesso sfociate, negli ultimi anni, in aggressioni reciproche. Solo che questa volta la tragedia è stata evitata per un soffio, quando lei ha affertato dal ripiano della cucina un coltellaccio con una ventina di centimetri di lama e lo ha piantato nell’addome a lui. Ora l’uomo, operato d’urgenza per arrestare l’emorragia interna, è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Pescia, mentre la moglie si trova in carcere con l'accusa di tentato omicidio.
Il dramma familiare si è consumato poco prima delle due e mezzo di mercoledì notte, in un appartamento di via Sismondi, in zona Valchiusa, a Pescia. La dinamica è al vaglio degli agenti del commissariato cittadino, anche se le responsabilità sembrano chiare. L'uomo, Mario Agnello, è un pensionato di 76 anni, pesciatino, mentre la donna, Sefika Mesic, di origine bosniaca, di anni ne ha 70.
Come accennato, sembra che tra i due da tempo i litigi fossero quasi all'ordine del giorno, e già altre volte sarebbero dovute intervenire le forze dell'ordine (a carico del marito ci sarebbe anche una denuncia per lesioni che risale allo scorso anno).
L'ennesimo violento alterco è scoppiato intorno alle 2. Marito e moglie, che abitano da soli nell'appartamento di Valchiusa (hanno una figlia, che però non risiede a Pescia), si trovavano in cucina. A un certo punto, dopo diversi minuti in cui si trascinava la discussione, la donna avrebbe fatto per allontanarsi e il marito l'ha trattenuta con l'intento invece di proseguire nei chiarimenti. E' stato in quel momento che Sefika ha afferrato dal ripiano della cucina un coltello con la lama di ceramica e l'ha affondato nell'addome dell'uomo.
In un primo momento le ferite non sembravano così gravi, tant'è che è stato lo stesso Agnello a telefonare al 113 per chiedere soccorsi.
Sul posto sono intervenuti i volontari della Pubblica Assistenza di Pescia e il medico del 118. Le condizioni del ferito sono apparse invece subito serie: oltre alla profonda ferita da taglio visibile dall’esterno, è stata appurata la presenza di una copiosa emmorragia interna in atto.
I suoi parametri sono rapidamente peggiorati a causa del molto sangue perso. Di qui l'immediato trasporto al pronto soccorso del Cosma e Damiano a bordo dell'ambulanza. Subito i medici dell’ospedale lo hanno trasferito in chirurgia e sottoposto a un delicato intervento per arrestare l'emorragia. Quindi, Agnello è statp ricoverato nel reparto di terapia intensiva. La prognosi è riservata.
Nel frattempo la moglie è stata presa in custodia dalla polizia e condotta al commissariato cittadino. Avrebbe dichiarato di non aver avuto l'intenzione di ferire il marito, ma di aver agito per uno scatto d'ira, un gesto d’impeto compiuto nel tentativo di allontanarsi dalla stanza.
«A differenza di altre situazioni che stiamo seguendo – spiega la dirigente del commissariato, Raffaela Papaccioli – non c’erano mai stati segnali che la situazione potesse degenerare in un simile atto di violenza».
Dopo la fotosegnalazione e gli accertamenti di rito, Sefika Mesic è stata dichiarata in arresto e in seguito trasferita al carcere Don Bosco di Pisa.
Già oggi il pubblico ministero di turno in procura al momento del fatto, Luigi Boccia, presenterà la richiesta di convalida del fermo al gip del tribunale. Che a sua volta dovrà interrogare la donna prima di prendere la sua decisione, anche sull’eventuale applicazione di una misura di custodia cautelare.
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