La manifestazione
Trovato il pirata della strada
Montecatini, messo alle strette dagli investigatori della polizia ha confessato il conducente dell'auto che ha travolto una studentessa sulle strisce: è un diciannovenne valdinievolino che per nascondere le tracce dell'incidente aveva preso a martellate la sua Opel
MONTECATINI. Il cerchio si è chiuso. Individuato e denunciato dalla polizia il pirata della strada che domenica sera, 1° marzo, in via Bassi, a Montecatini, ha travolto una ragazza sulle strisce, dandosi poi alla fuga. Si tratta di un diciannovenne italiano, residente in Valdinievole, che, messo alle strette dagli investigatori, nella tarda serata di lunedì 2 marzo, ha confessato.
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Sta piovigginando ed è buio (sono quasi le 21 di domenica). La Opel Corsa nera affronta via Ugo Foscolo a velocità sostenuta («O comunque non commisurata a un centro abitato e allo stato del terreno scivoloso», dice Rita Palladino, dirigente della Polizia stradale di Pistoia), poi azzarda anche un sorpasso, stringendo l’altra auto verso il bordo esterno della carreggiata prima di immettersi nella rotonda e riprendere la sua folle corsa nell’adiacente via Bassi. A bordo c’è un ragazzo di 19 anni, ne farà 20 ad agosto.
E ad agosto diventerà maggiorenne una studentessa (R.D. le iniziali del nome) che sta attraversando la strada sulle strisce, proprio di fronte al supermercato Conad City. L’impatto è violentissimo: il ragazzo cerca di evitare quella figura che improvvisamente gli appare davanti agli occhi, ma non ci riesce. La diciassettenne viene presa in pieno, sbatte la testa contro il parabrezza della Opel mandandolo in frantumi e viene sbalzata a più di dieci metri di distanza. Anche il montante anteriore sinistro dell’auto viene danneggiato, a testimonianza della violenza dell’incidente. L’auto sbanda, ma non ferma la sua corsa (lungo la strada non sono neanche stati trovati segni di frenata), e poi prosegue verso via Marruota, dove le telecamere ne perdono le tracce.
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Tracce che sono però state seguite, grazie anche ad alcune preziose testimonianze e all’attenta visione dei filmati delle telecamere della videosorveglianza, con un lavoro congiunto tra Polizia, Polizia stradale, Carabinieri e Vigili urbani («Abbiamo scatenato una vera e propria caccia all’uomo», ha detto il dirigente del commissariato di Montecatini Corrado Mattana), fino a individuare, nella serata di lunedì 2 marzo (a sole 24 ore dall’incidente), il responsabile del gesto, il “pirata della strada”, come è stato definito senza giri di parole dalle forze dell’ordine.
Un “pirata” che, dopo essersi chiaramente accorto di averla combinata grossa, ha cercato di darsi alla fuga, di nascondere l’auto in una traversa di via Marruota e poi, nel panico più assoluto, è tornato sul posto per prendere a martellate il parabrezza e giustificare così, davanti agli occhi dei genitori, un improbabile atto vandalico compiuto da ignoti.
«Il giovane - spiega Mattana – ha detto di essersi fermato dieci-venti minuti per poi ripartire in direzione del proprio domicilio. Ma per noi è una spiegazione non plausibile e l’auto potrebbe essere rimasta lì parcheggiata almeno fino al pomeriggio seguente l’incidente. Un tentativo di occultamento. Il ragazzo – prosegue Mattana – non ha mai negato quanto successo, ma ha provato a giustificarsi dicendo che era sua intenzione solo camuffare i danni dell’auto ai genitori. Ma noi riteniamo si tratti di una chiara manovra di inquinamento probatorio e di una attività di depistaggio. Oltretutto, dalle sue dichiarazioni non sono stati riscontrati particolari sensi di colpa».
Ora due famiglie stanno vivendo momenti di disperazione. La ragazza, di origini bulgare e residente a Montecatini, si trova ancora ricoverata in ospedale in terapia intensiva, in coma farmacologico. Il diciannovenne è stato denunciato per lesioni gravissime e omissione di soccorso. La sua è quella che si può definire una “buona famiglia” e, nonostante la residenza sia ancora la stessa dei genitori in un comune della Valdinievole limitrofo a Montecatini, da qualche tempo è domiciliato in un appartamento situato a breve distanza.
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Il giovane lavora nell’azienda di famiglia e, se si eccettua un piccolo precedente risalente a due anni (alla guida di una mini-car fu sorpreso con un piccolo quantitativo di hashish), è incensurato. «La famiglia – dice la dirigente Palladino - ha subito chiesto informazioni sullo stato di salute della ragazza, dicendosi estremamente dispiaciuta per quanto successo».
Inanto, la studentessa diciassettenne investita è ancora ricoverata in condizioni molto gravi nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescia. I medici continuano a tenerla in coma farmacologico in attesa di un miglioramento che permetterebbe di eseguire i primi interventi chirurgici necessari a causa delle numerose fratture scomposte subite.
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