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I 5 Stelle chiedono le dimissioni dell’assessore

I 5 Stelle chiedono le dimissioni dell’assessore

MONSUMMANO. Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni dell'assessore Andrea Mariotti e del capogruppo Pd Elena Sinimberghi in quanto «entrambi hanno manifestato spregio nei confronti delle...

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MONSUMMANO. Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni dell'assessore Andrea Mariotti e del capogruppo Pd Elena Sinimberghi in quanto «entrambi hanno manifestato spregio nei confronti delle opposizioni, e di conseguenza di ogni cittadino che dissente o protesta contro la maggioranza».

A sollevare malumori sono sempre le modalità di gestione tenute dall'amministrazione sulla revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico. «Deve essere chiaro che il tema della nostra protesta, prima del documento urbanistico in sè, è l’atteggiamento arrogante e qualche volta denigratorio della maggioranza consiliare nei nostri confronti. Atteggiamento che ha visto interpreti vari ed è stato tenuto sin dall’inizio nei confronti delle opposizioni. I cittadini si ricorderanno che anche al momento della costituzione delle commissioni consiliari noi fummo costretti a compiere il gesto estremo di uscire dall’assise consiliare: chiedevamo che le commissioni potessero essere 3 e non 5, come invece richiesto dalla maggioranza. Il Pd ne ha volute 5 e due di esse non sono state ancora convocate. Chi aveva ragione?».

Continuano i 5 Stelle: «Per noi trasparenza significa dover rendere conto a ogni cittadino: per questo abbiamo chiesto fin dall'inizio del mandato lo streaming del consiglio e lo chiediamo anche di ogni commissione. Se ci fosse stata una registrazione audio-video, la maggioranza non avrebbe potuto alterare la verità, come invece si permette di fare consapevole che mai nessuno legge i verbali. Potremmo dimostrare in modo eclatante di avere discusso concretamente le osservazioni alla variante generale evidenziando carenze per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Se non fosse poi per un protocollo d'intesa preelettorale, si sarebbe potuto valutare un migliore progetto per la centralità del Cintolese. Abbiamo denunciato la mancanza di concreti incentivi per il recupero edilizio ingessato da norme farraginose, crediti edilizi e perequazione. Questo solo per accennare ai contenuti non ascoltati e di cui hanno negato l'esistenza».

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