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Un resort extra lusso a villa Garzoni Presentato il progetto

di Maria Salerno
Un resort extra lusso a villa Garzoni Presentato il progetto

La proprietà prevede 28 camere nello storico edificio Si parla di 2 anni e mezzo di tempo e di 100 posti di lavoro

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PESCIA. Villa Garzoni diventerà uno relais chateau, un resort extra lusso con 28 camere di cui 4 suite, piscina e spa grazie ad un investimento – da parte della famiglia Bertola, che dal 2004 ne detiene la proprietà - che si aggira intorno ai 12 milioni di euro.

Giovedì sera, nella “Sala del Grillo”, nel corso di un'assemblea pubblica molto partecipata e alla quale erano presenti molti rappresentanti dell'amministrazione, tra cui il sindaco Oreste Giurlani e l'assessore ai lavori pubblici Paolo Cecconi, è stato presentato il progetto preliminare di restauro della villa seicentesca dove visse l'autore di Pinocchio, Carlo Lorenzini in arte “Collodi”. Una riunione cui ha partecipato anche la proprietà, con il titolare della Vatidone Spa (la holding della famiglia Bertola) Elia Miriani. Non si tratta ancora di un progetto esecutivo, quanto piuttosto di un elaborato che illustra le caratteristiche più significative del restauro, che mira a mantenere inalterati gli aspetti estetici del complesso seicentesco, fatta eccezione per un ampliamento del piano terra (circa 800 mq) che ospiterà le cucine e i servizi igienici (interamente interrati e quindi minimamente impattanti). La proprietà rimarrà della holding Bertola, dell’omonima famiglia di imprenditori lombardi che a sua volta l’aveva acquista da Enrico Preziosi, patron della “Giochi Preziosi”.

La gestione, invece, sarà affidata con ogni probabilità ad una grossa catena alberghiera, che qualcuno aveva individuato nell'americana Marriott International, azienda leader del settore con 19 marchi di hotel e quasi 4 mila proprietà gestite e in franchising in tutto il mondo, ma la notizia non è stata ufficialmente confermata dai proprietari. La gestione turistica, invece, sarà affidata alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi – lo ha annunciato lo stesso segretario Pier Francesco Bernacchi - in virtù di un accordo che risale al 2004.

«L'amministrazione è molto soddisfatta del progetto – ha sottolineato Lucia Guidi, presidente della commissione urbanistica – confidiamo però nel fatto che abbia anche una ricaduta economica importante per il territorio e a questo proposito, lo abbiamo già detto in questa fase e lo ribadiremo anche più avanti, il comune è molto interessato all'aspetto occupazionale. Vale a dire auspichiamo fortemente che i posti di lavoro di cui si avrà necessità (un centinaio circa) venissero offerti a maestranze e professionalità reperite sul territorio».

Rimangono, ad oggi, poco chiari i tempi di attuazione del progetto. Qualcuno ha parlato di due anni e mezzo, quindi già nel 2018 la Villa che vide nascere le avventure del burattino più famoso del mondo potrebbe accogliere i primi ospiti del resort. Non solo, l'amministrazione ha richisto che il centro benessere e la piscina rimangano fruibili anche dall'esterno, quindi non solo dai clienti dello chateau. Infine, all'interno del giardino della villa sorgeranno dei piccoli punti vendita di prodotti tipici per i visitatori.

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