Attenzione
Terme di Montecatini: non ci sarà la "pioggia di milioni" da Firenze
Dopo l’incontro con l’assessora regionale Sara Nocentini i sindacati gelano le speranze di contributi straordinari: al momento la priorità è rappresentata dalle Leopoldine
MONTECATINI. Le promesse di un drastico cambio di marcia alle Terme da parte della Regione (“Serve una decisa rivisitazione della governance”)? Tutto dimenticato. I botta e risposta al vetriolo tra l’amministratore unico e l’assessore regionale al turismo? Macché, ora prevale la linea del “volemose bene”. Questo è quanto trapela dal fronte fiorentino (Fabrizio Raffaelli però non la pensa esattamente così, dato che è sua intenzione portare avanti la causa con richiesta di risarcimento danni alla Regione) al termine dell’incontro che l’assessore Sara Nocentini ha avuto nel capoluogo con le organizzazioni sindacali. Ma tramonta l’ipotesi dei 40-50 milioni da versare “cash” sulle Terme.
«Al di là delle scaramucce inziali - dice Paolo Meacci, Uiltucs Uil – il clima tra Terme e Regione si è tranquillizzato. Sia noi che la stessa assessora abbiamo convenuto che Raffaelli è una persona seria. E Nocentini ha assicurato che, nei prossimi giorni, scriverà una lettera ai cittadini, tramite la stampa, per rassicurare tutti circa la volontà della Regione di continuare a impegnarsi sulle Terme e di non voler assolutamente abbandonare Montecatini». Sul “quanto” e sul “quando”, però, siamo ancora ben lontani dal risolvere la questione. «Prima di fare qualsiasi passo in avanti – continua Meacci – l’assessore vuole vederci chiaro su conti, oneri e debiti della società. E su questo punto non ce la sentiamo di darle torto, anche perché ci ha assicurato che saranno tutelati i lavoratori. L’unica cosa che le abbiamo detto è stata quella di fare in fretta, perché ormai siamo fuori tempo massimo».
«Solo dopo aver fatto le opportune verifiche – dice ancora Meacci – si potrà parlare di un piano industriale e di nuovi investimenti. Ma su quest’ultimo punto Nocentini ci ha fatto capire che le cifre ventilate finora, ovvero i 40 o 50 milioni di euro, sono solo fantasia: prima vuole avere più chiara la situazione economica generale. Nel frattempo proseguono anche gli incontri con il pool di banche finanziatrici per sbloccare il nuovo mutuo».
«I 40 milioni dalla Regione? Scordiamoceli», dice Luisella Brotini, Filcams Cgil, senza tanti giri di parole. «L’assessore ce lo ha detto chiaramente – prosegue la sindacalista – che prima vuole avere chiaro il quadro della situazione da qui alla completa realizzazione delle Leopoldine (e non, ha specificato, solo per una prima fase di interventi). Poi si potrà quantificare il nuovo impegno della Regione, che comunque non prevedrà le cifre emerse nelle scorse settimane». Brotini sottolinea poi di aver detto all’assessore di aver trovato «di cattivo gusto la guerra Comune - Regione andata in scena sui giornali, che si è rivelata anche poco rispettosa dei lavoratori».
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