Toscana
Guerra alle slot machine a Pescia, sgravi fiscali a chi le rifiuta
Approvata all’unanimità dal consiglio una mozione contro il gioco patologico. Verranno studiate in bilancio misure per agevolare gli esercizi che vi rinunceranno
PESCIA. Sgravi fiscali agli esercizi che decidono di togliere le slot machine dalle loro attività. Lo ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani, nel consiglio comunale di martedì, nel quale è stata approvata all'unanimità la mozione sulle azioni di contrasto al gioco d'azzardo.
«Anche all'interno della finanziaria regionale – ha ricordato Giurlani - è prevista un'Irap più leggera per chi decide di togliere le slot machine dai propri spazi: viene infatti incrementata al 0,3% per coloro che mantengono le macchine slot e diminuisce ulteriormente per quelli che se ne liberano, con un riduzione dello 0,5%. Alla stessa maniera cercheremo di prevedere, anche all'interno del nostro bilancio, delle misure per agevolare quegli esercizi che rinunceranno alle slot. Si tratta ovviamente di incentivare coloro che scelgono di contrastare questo fenomeno, che però necessita anche di azioni di prevenzione e repressione. Pescia rappresenta con i suoi circa 7.000 studenti un importante polo scolastico, io credo che il nostro impegno debba iniziare proprio dai ragazzi».
Nella mozione presentata dai consiglieri Marco Niccolai, Valeria Nanni e Valentina Incerpi del Pd è stato ricordato che, per l'Agenzia regionale sanità, la Toscana è uno tra i territori più colpiti da questo problema. Il dato più interessante si individua tra le fasce giovanili (sotto i 18) dove risulta colpito il 5% della popolazione. Inoltre la provincia di Pistoia, assieme a quella di Massa Carrara, risulterebbe essere tra quelle maggiormente colpite e con i tassi di crescita del disturbo maggiore, in termini sia percentuali che assoluti.
Prendendo un campione di ragazzi delle superiori, se in Toscana coloro che hanno seri problemi con il gioco d’azzardo rappresentano circa il 9,8%, nella realtà pistoiese raggiungono addirittura il 13,5%. Il sindaco ha poi voluto ribadire la necessità del coinvolgimento delle associazioni di volontariato, in un'ottica di rete e di continuità: «Non possiamo concludere uno step e ritenerci soddisfatti. Si tratta di un lavoro che necessità di continuità e costanza e soprattutto di attivare iniziative da diversi canali».
A proposito di iniziative, tra quelle messe in campo quella di domenica primo marzo quando, alle 16 il Palagio, ospiterà un incontro dal titolo “Pescia città no slot” che affronterà proprio la delicata tematica del gioco d'azzardo nella nostra città. A seguire uno spettacolo teatrale sul gioco ludico e sul gioco d'azzardo patologico, ideato e diretto da Orlando Forioso.
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