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distretto floricolo nel caos

Coldiretti non fa passi indietro Ormai è muro contro muro

PESCIA. Verso una frattura insanabile all’interno del distretto floricolo, dopo le polemiche sulla convenzione con l’Associazione nazionale vivaisti esportatori. Coldiretti annuncia la sua...

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PESCIA. Verso una frattura insanabile all’interno del distretto floricolo, dopo le polemiche sulla convenzione con l’Associazione nazionale vivaisti esportatori.

Coldiretti annuncia la sua intenzione di andare avanti, dando pieno sostegno al presidente Marco Carmazzi: «Se Cia e Confagricoltura decideranno di abbandonare il tavolo ce ne faremo una ragione. Del resto se il loro obiettivo è soverchiare o manipolare con minacce il ruolo e la funzione del comitato di distretto, che per altro è un organo collegiale che decide in piena autonomia e seguendo un percorso trasparente e di maggioranza, sarà solamente una loro scelta. Le regole del gioco sono queste in un paese democratico dove si deve imparare anche ad accettare e rispettare le decisioni di una maggioranza». Coldiretti ribadisce la sua convinzione che l’accordo con Anve rappresenti solo un pretesto per aprire una crisi nel distretto, e definisce infondata la richiesta di dimissioni del presidente Carmazzi, oltre a esprimere solidarietà al sindaco di Pescia, pure lui oggetto delle critiche delle altre associazioni di categoria.

Intanto si avvicina la scadenza del 2 marzo, quando è previsto l’incontro del comitato, in cui si riaffronterà la questione della convenzione con Anve.

A stretto giro di posta la risposta della Cia. «Come non detto – scrive il presidente Sandro Orlandini – ci eravamo illusi sulla volontà di dialogo e collegialità di Coldiretti. Adesso spetta alla parte politica ristabilire le condizioni per una concertazione in agricoltura, pregiudicate quando è stato consentito a un'associazione di categoria, appunto Coldiretti, di usare il distretto floricolo a proprio vantaggio tramite la convenzione con Anve».

Sulla convenzione Orlandini sottolinea come la stessa venne « iglata l'autunno scorso senza che ci fosse fatta vedere prima e senza previa discussione nel comitato di distretto (altro che trasparenza)», ed evidenzia come si tratti di «pubblicità surrettizia ai servizi di Anve (tutta sbilanciata su Coldiretti) a scapito di quelli di Cia e Confagricoltura». Quindi, sul sindaco Giurlani viene ribadito come «approvare una simile convenzione equivale ad abbandonare la terzietà richiesta dal suo ruolo».

Infine la minaccia: «Nel caso in cui fosse approvata la convenzione con Anve valuteremo se e come abbandonare i tavoli di concertazione aperti nel territorio del distretto».

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