Il Tirreno

Montecatini

Niente fiabe e dinosauri alle terme La Salute

di David Meccoli
L'ingresso delle terme La Salute
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L'ingresso delle terme La Salute

Non c’è accordo con la società di viale Verdi di Montecatini per i canoni di affitto (novemila euro al mese più iva) ritenuti troppo onerosi

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MONTECATINI. Il colpo di scena era nell’aria, da più parti arrivavano segnali che, probabilmente, l’affare sarebbe anche potuto saltare. E alla fine (ma proprio alla fine, visto che ormai siamo vicinissimi alla data in cui si sarebbe dovuto svolgere l’evento) i dinosauri e i personaggi delle fiabe - ebbene sì, anche loro… - hanno preferito girare le spalle alle Terme.

Per tornare nel mondo del reale e spiegarci meglio, le due grandi manifestazioni che avrebbero dovuto caratterizzare la primavera, non si faranno allo stabilimento della Salute. Anzi, la “Città delle fiabe” (dove avrebbero trovato spazio personaggi e atmosfere fiabesche, coniglietti nel parco e caccie all’ovetto pasquale) non si farà proprio, avendo preferito sganciarsi in via definitiva da un’operazione ritenuta troppo rischiosa e onerosa, dati i tempi. Qualche speranza in più di non deludere i tanti bambini che aspettavano con ansia questi eventi arriva invece dal parco dei dinosauri, i cui organizzatori si sono già messi alla ricerca di uno spazio alternativo (ovviamente di proprietà di un privato). L’accordo con le Terme non è stato trovato neanche al termine di un incontro last minute e Andrea Birindelli, presidente dell’Intersindacale – organismo che, come per la Città del Natale, avrebbe fatto da coordinatore del progetto tra i vari imprenditori coinvolti – non nasconde la sua profonda amarezza. «Purtroppo – dice Birindelli – per noi finisce qui. Le Terme hanno insistito su affitti che anche noi ritenevamo troppo alti e non equi, ovvero un canone mensile da 9mila euro più Iva. Una cifra che si allinea con quanto chiesto per la Casa di Babbo Natale, con la differenza che stavolta parliamo di un progetto nuovo, di una scommessa, con tutte le incognite che si porta dietro».

«Per me - prosegue Birindelli - si tratta di una sconfitta personale, della città e delle stesse Terme. Tanto più che, adesso, l’alternativa per la società sarà solo quella di tenere chiusa la Salute».

Il mondo dei dinosauri cerca quindi una nuova location dove accogliere un’invasione di “bestioni” preistorici a grandezza naturale (l’esemplare più grande sarà lungo 10 metri e alto 4), realizzati in vetroresina: dal temibile tirannosauro T-Rex allo stegosauro, dal triceratopo al velocyraptor (il “cattivo” di Jurassic Park). E poi percorsi didattici, angoli interattivi 3D, schede illustrative, modelli in scala, fossili (veri e riproduzioni) e finte uova. Ci saranno poi lo spazio video (con documentari, cartoni animati e informazioni sulla mostra e sui modelli esposti) e quello giochi (costruisci il dinosauro). Ma tutto questo non lo vedremo alle Terme.

 

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