Il Tirreno

Montecatini

promozione

Fondazione turismo? Ok, ma muoviamoci

David Meccoli
Il Palazzo del turismo di Montecatini, ex sede dell'Apt (Foto Nucci)
◗
Il Palazzo del turismo di Montecatini, ex sede dell'Apt (Foto Nucci)

Categorie di Montecatini d'accordo con il progetto del Comune chre trasferirebbe la nuova società operativa nell'ex sede dell'Apt. "Però bisogna essere maggiormente coinvolti"

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI.  Palazzo del turismo e Fondazione: le associazioni degli albergatori plaudono all’operazione che sta portando avanti il Comune ma chiedono tempi più rapidi e maggior coinvolgimento. E nessuna competizione tra Intersindacale e nuova struttura nascente: «Anzi, l’abbiamo chiesta noi per poterci muovere in maniera meno artigianale».

Il Comune sta infatti per entrare in possesso del Palazzo del turismo, l’ex sede dell’Apt situata in viale Manzoni. L’immobile sarà ceduto dalla Provincia in comodato d’uso gratuito. L’obiettivo è farne la sede della costituenda Fondazione. Dopo varie ipotesi (non ultima quella di un consorzio), ora la strada appare definitivamente tracciata e porta dritta a una società in house, partecipata al cento per cento dal Comune (il modello è la lucchese “Itinera”), in grado di coordinare una serie di servizi: accoglienza al turista, informazioni sul territorio, prenotazioni alberghiere, visite guidate, box-office, promozione. In poche parole: gestione dei grandi eventi e del segmento congressuale, senza però sostituirsi agli operatori del settore, ma di fatto facendo da trait d’union tra la burocrazia e il “commercio turistico”.

Il Palazzo del Turismo diverrebbe di conseguenza la naturale “casa” e il centro operativo della Fondazione. «Sarebbe l’ideale – dice il nuovo presidente dell’Apam Dario Brotini – e darebbe alle associazioni anche un centro direzionale e un luogo in cui portare eventi e congressi (segmento, quest’ultimo, dove oggi siamo meno competitivi). Mi auguro anche che si arrivi velocemente alla costituzione di una fondazione in cui poterci confrontare con l’amministrazione comunale per condividere obiettivi comuni».

Ma per Alessandra Bartolozzi, presidente di Asshotel Confesercenti, finora è mancato il coinvolgimento delle categorie. «Abbiamo avuto, in proposito, poche informazioni – dice – e di questo mi rammarico. Le associazioni dovrebbero essere più coinvolte in queste decisioni: serve una politica imprenditoriale nella quale poter dare il nostro contributo in termini di idee e marketing. Una fondazione andrebbe bene, così come un tavolo di lavoro composto da tecnici e imprenditori. Ma è purtroppo mancata un po’ di chiarezza e intanto i tempi si allungano…».

E l’Intersindacale in questa fase che ruolo avrà? Per anni la lamentela che più colpiva questo organismo (di fatto l’associazione di tutte le associazioni) riguardava il suo immobilismo e proprio ora che era riuscito a uscire dal semi-anonimato e a organizzare l’evento clou della stagione, la Città del Natale, non rischia di cadere di nuovo nel dimenticatoio, soppiantato dallafondazione «Assolutamente no – risponde il presidente Andrea Birindelli – dato che siamo stati proprio noi a sollecitare una sorta di istituzionalizzazione del nostro braccio operativo, che finora ha agito in maniera artigianale. Creare eventi tutto l’anno non è uno scherzo che si può improvvisare: serve una struttura che ci lavori quotidianamente, che mantenga le relazioni. La passione non basta più. In pratica l’Intersindacale, che potrebbe anche riunirsi nell’ex-Apt, diventerebbe il braccio politico dove chiarirci gli obiettivi per poi fornire gli indirizzi alla fondazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web