Il Tirreno

Montecatini

un’altra pescia

San Domenico, Franceschi accusa il cda e il sindaco

San Domenico, Franceschi accusa il cda e il sindaco

PESCIA. Il San Domenico e le sue infauste vicende continuano a tener banco nel dibattito politico. Dopo l'accorata lettera del presidente Nicola Romagnani alle lavoratrici è il capogruppo di “Un'Altr...

1 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Il San Domenico e le sue infauste vicende continuano a tener banco nel dibattito politico. Dopo l'accorata lettera del presidente Nicola Romagnani alle lavoratrici è il capogruppo di “Un'Altra Pescia”, Oliviero Franceschi a scrivere, indirizzando una lettera alla cittadinanza. «Il presidente manager del San Domenico conferma di aver omesso informazioni sensibili sul pericolo di chiusura - esordisce - Temeva il decreto ingiuntivo, intuendo di non essere all'altezza di una trattativa così delicata, tanto che aveva chiamato in soccorso il sindaco».

L'ex vicesindaco non risparmia critiche sul modo in cui il cda e l'amministrazione hanno condotto le trattative con la cooperativa di servizi. «Pensavano entrambi che bastassero due discorsi fumosi e forbiti, per tacitare uno che ha da avere oltre un milione di euro. Un accordo fatto dal commissario per il piano di rientro esisteva, e se le cose stanno precipitando, questo certifica l'incapacità degli amministratori. E le conseguenze le stanno già pagando i lavoratori. La tragedia, è che avendo capito il loro fallimento, pensano più a salvare la loro immagine che non il San Domenico. Ho comunicato al presidente Brizzi e ai capigruppo che la mia disponibilità rimane, alla condizione che questo Cda venga quanto meno sollevato dalla gestione del contenzioso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web